• 03 DIC 15
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    Peeling fotodinamico: contro i danni da sole

    Il fotoinvecchiamento è un’insieme di cambiamenti in negativo che si manifestano quando la cute viene esposta a lungo al sole o alle lampade UV.
    Il foto invecchiamento, spesso confuso con l’invecchiamento, è una forma del tutto particolare e non è in relazione agli anni del soggetto.
    Ad esempio nelle foto seguenti, che si riferiscono a duna paziente di 38 anni, l’aspetto cutaneo è molto differente se si osserva il collo e il gluteo della stessa donna.

    Questo significa che la cute esposta al sole subisce un invecchiamento aggiuntivo e particolare cioè il fotoinvecchiamento.

    Come riconoscere il Fotoinvecchiamento

    Il Fotoinvecchiamento appare in forme differenti ma i due criteri principali sono la lassità della pelle e la comparsa di rughe o di linee.
    Nella foto sottostante si nota che la cute è diventata lassa, non è più tesa come nel bambino,  e sono comparse le linee e le rughe del Fotoinvecchiamento.

    Lassità e le Rughe sono i caratteri fondamentali del Fotoinvecchiamento e sono causate direttamente dall’esposizione al sole o alle lampade UV.
    Infatti i raggi UV degradano rapidamente le fibre elastiche e di collageno del derma che non hanno più possibilità di ricostruirsi.

    Altri segni di Fotoinvecchiamento

    A parte Lassità e Rughe il Fotoinvecchiamento appare con altri segni:
    Nell’ immagine sottostante si nota la dilatazione dei vasi sanguigni superficiali. Questo danno è dovuto alla degenerazione, provocata dai raggi UV, delle fibre di collageno ed elastico che circondano i vasi sanguigni.
    I vasi non più protetti dalle fibre si dilatano.

    Guardando attentamente la cute Fotoinvecchiata si notano anche piccole macchie di colore scuro, lievemente rilevate che rendono la pelle ruvida ed opaca.

    Queste alterazioni sono dovute al danneggiamento dei raggi UV sui Cheratinociti, cioè le cellule che compongono l’epidermide.
    Queste cellule vengono direttamente colpite dall’energia dei raggi UV del sole o delle lampade e subiscono danni nel DNA.
    Le cellule maggiormente danneggiate non sopravvivono e vengono rimpiazzate con cellule nuove mentre altre sopravvivono ma non sono più in grado di produrre uno strato corneo sottile e regolare.

    Se l’esposizione al sole o alle lampade continua si innescano danni più visibili come le Cheratosi Solari o Attiniche.

    Cheratosi solari

    Le Cheratosi Solari o Attiniche appaiono inizialmente come piccole aree di arrossamento permanente e desquamazione.

    Le Cheratosi Solari o Attiniche, se non curate, continuano ad evolvere fino a diventare dei tumori cutanei.

    Lentigo Solare.

    Le Lentiggini Solari sono ben evidenti nelle zone di pregresse scottature solari o da raggi UV. In questo caso appaiono come grossolane chiazze marroni delimitate all’area di scottatura solare.

    Tuttavia nei soggetti che si espongono a lungo al sole o alle lampade UV le Lentiggini Solari si trovano su tutto il corpo anche se sono di dimensioni più piccole.

    Se l’esposizione solare o alle lampade va oltre certi limiti, che sono peraltro individuali, si incorre nel tumore cutaneo cosiddetto fotoindotto.

    Tumori fotoindotti

    I Tumori Cutanei Fotoindotti (Photoinduced Skin Tumors) sono i più frequenti tumori dell’uomo e si dividono in due categorie: gli Epiteliomi Basocellulari o Basaliomi e gli Epiteliomi Spincellulari o Spinaliomi.
    Epitelioma Basocellulare Fotoindotto Epitelioma Spinocellulare Fotoindotto

    La prevenzione dei Tumori Cutanei Fotoindotti si esegue con una corretta esposizione ai raggi solari ed evitando l’abuso delle lampade UV.

    Il Fotoinvecchiamento rende apparentemente più anziano il soggetto.
    Nella composizione sottostante sono rappresentati due volti; a sinistra un soggetto di 90 anni senza particolari segni di Fotoinvecchiamento mentre a destra un soggetto di 60 anni con Fotoinvecchiamento evidente.
    I due soggetti rappresentati appartengono allo stesso fototipo, è evidente come l’esposizione al sole o alle lampade UV possa far apparire più anziano il soggetto più giovane anche se la differenza cronologica è di 30 anni.

    Il Fotoinvecchiamento del volto può essere prevenuto con una corretta esposizione al sole il che significa utilizzare il cappello con visiera, occhiali da sole e foulard per riparare la parte bassa del volto e soprattutto stare esposti al sole diretto il meno possibile.
    Le creme solari sono valide nel prevenite l’arrossamento ma per nulla valide nel prevenire il Fotoinvecchiamento anzi , facendo stare più a lungo al sole , lo promuovono.
    Le lampade UV andrebbero sempre evitate sul volto.

    Eseguire un ringiovanimento del volto fotoinvecchiato è diventato una priorità per moti individui, maschi o femmine, se non altro perchè il Fotoinvecchiamento causa un aspetto similsenescente in soggetti ancora relativamente giovani generando quindi problemi di relazionali e di autoaccettazione.
    In passato si è tentato di cancellare i segni del Fotoinvecchiamento con metodi invasivi come LASER, onde in radiofrequenza, Luce Pulsata. I risultati sono stati deludenti e a volte peggiorativi.

     la Terapia Fotodinamica.

    La Terapia Fotodinamica sfrutta il principio per cui una cellula cronicamente danneggiata della luce solare o dalle lampade UV, a differenza di una normale, è in grado di accumulare in se grandi quantità di un fotosensibilizzante chiamento Acido 5- Amino Levulinico o più semplicemente ALA. Quando si espone la cute alla luce rossa si innesca il Fenomeno Fotodinamico che consiste nello sviluppo di radicali liberi dell’ossigeno all’interno della cellula con la  conseguente eliminazione.
    A differenza dei metodi invasivi e distruttivi prima in uso la Terapia Fotodinamica è molto selettiva  per le cellule danneggiate dai raggi UV e quindi si applica per eliminare i tumori cutanei UV indotti e per eliminare i segni del Fotoinvecchiamento.
    In pratica si applica un unguento contenete ALA sulle zone fotoinvecchiate e dopo un determinato tempo (deciso dal dermatologo) si espone l’area alla luce rossa di 630 nm. L’esposizione alla luce rossa dura pochi minuti (di solito 10), il tempo necessario per innescare il Fenomeno Fotodinamico ed eliminare le cellule fotodanneggiate.
    In pratica nei giorni successivi al trattamento si assiste ad un periodo di desquamazione e di sostituzione cellulare.
    I risultati sono sorprendenti e duraturi già dopo un singolo trattamento come visibile nelle fotografie sottostanti.

    Il trattamento anti Fotoinvecchiamento con Terapia Fotodinamica ha il pregio di non utilizzare  energie potenzialmente dannose a lungo termine come LASER, RadioFrequenza, Luce Pulsata ecc. e di non utilizzare farmaci per l’induzione del trattamento o dopo il trattamento.
    Dal punto di vista dermatologico il pregio più importante del trattamento anti Fotoinvecchiamento con Terapia Fotodinamica sta nel fatto che apportando un indubbio beneficio estetico  si esegue contemporaneamente una decisa prevenzione dei Tumori Fotoindotti.
    Infatti l’eliminazione di un numero elevato di cellule potenzialmente evolventi verso il tumore e sensibilizzando il paziente alla corretta esposizione ai raggi solari si scongiura la degenerazione tumorale cutanea.

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