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    Biologia della cute dei piedi

    I piedi come le mani sono estensioni corporee molto specializzate e la cute che riveste i piedi è altrettanto evoluta e specializzata.

    La cute dei piedi è divisa in due porzioni ben distinte: la cute dorsale e la cute plantare. Il limite di passaggio tra l’una e l’altra è facilmente visibile in alcune malattie che colpiscono selettivamente una delle due porzioni come nella psoriasi ed in alcune forme d’ipercheratosi plantare.

    Nelle figure sottostanti che si riferiscono a due casi di psoriasi si può vedere che nell’immagine 1 la malattia coinvolge la pianta e risparmia il dorso mentre nell’immagine 2 è il contrario.

    Dalle immagini si può notare come la zona plantare coinvolga anche i margini laterali del piede. Queste dimostrano che vi è una netta demarcazione tra le due parti cutanee che hanno innervazione e funzioni differenti.

    Le due aree cutanee dei piedi

    La zona dorsale può essere assimilata alla cute delle gambe: presenta uno strato corneo sottile, annessi piliferi sparsi, così come scarse sono le ghiandole sudoripare eccrine e le ghiandole sebacee.

    L’area plantare, che comprende anche le porzioni laterali, è differente: ha uno strato corneo spesso, non presenta annessi piliferi, ha una grande densità di ghiandole sudoripare eccrine e non possiede ghiandole sebacee. Vi è una netta differenza anche nelle terminazioni nervose tattile-termico-dolorifiche: sono molto più sviluppate nella zona plantare rispetto a quella dorsale.

    Il comportamento nelle due aree

    L’area dorsale, per la sua caratteristica anatomica, ha una cute al tatto più morbida di quella plantare, è piu fragile, si arrossa facilmente.

    L’area plantare, ruvida e secca al tatto, è più robusta e difficilmente si arrossa.

    Le differenze si rispecchiano anche nelle malattie: la zona dorsale si può allergizzare per contatto con le calzature ed essere sede d’eczema cosa che accade difficilmente nella zona plantare, viceversa le micosi da dermatofiti possono diffondersi nella zona plantare ma raramente in quella dorsale.

    Queste considerazioni sulle differenze di cute nell’ambito del piede si riflettono anche nel trattamento, ad esempio se si vuole utilizzare una crema cheratolitica per ridurre lo spessore dello strato corneo, è necessario ricordare di utilizzarla in sede plantare e sui margini laterali, ma non al dorso dove provocherebbe irritazione dato che lo strato corneo e già sottile.

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