• 06 SET 17
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    Disidrosi Plantare

    Disidrosi Plantare

    Con questo termine in dermatologia si intende un disturbo reattivo che colpisce mani e piedi   e spesso solo i piedi in sede plantare.
    Il termine “Disidrosi” e la sede palmoplantare fanno pensare ad un disturbo della sudorazione. La sudorazione invece non è in causa nella Disidrosi.

    Come si manifesta

    Compaiono all’improvviso vescicole piene di liquido sottopelle in sede  plantare.  Anche le dita dei piedi sono spesso interessate dalla Disidrosi. Le vescicole sono lucenti e sollevano la pelle. Le bolle sono a cupola e ripieno di liquido denso e appiccicoso.  Possono essere poche o centinaia.

    Disidrosi Plantare

    Come alle main anche ai piedi sopratutto nella zona plantare possono comparire le eruzione di vescicole. Queste possono essere da poche decine a centinaia, a volte le vescicloe si raggruppano causando una placca vescicolare che poi finirà per erodersi.

    Disidrosi bollosa

    A volte la manifestazione di Disidrosi è così violenta che invece delle vescicole si formano vere e proprie bolle molto fastidiose e a volte dolorose. Esse sono a cupola e contengono un liquido denso e vischioso.

    Disidrosi Pustolosa

    In casi particolari la Disidrosi appare con vere e proprie pustole, cioè raccolte di pus, assai dolorose. In questa situazione spesso viene prescritto l’antibiotico pensando ad una infezione. Si tratta invece di reattività cutanea esagerata  ma non di infezione e quindi l’antibiotico non è indicato.

    Disidrosi: perchè viene

    La Disidrosi è un disturbo disrettivo per cui molte cellule dette leucociti si portano nella pelle a formare le Vescicole Disidrosiche, le Bole Disidrosiche o le Pustole Disidrosiche.
    La Disidrosi è considerata nello spettro della Psoriasi o della Dermatite Atipoca. Queste malattie della pelle sono a tipo autoinfiammatorio, ad andamento cronico recidivante.
    Come per Psoriasi o Dermatite Atopica anche per Disidrosi esistono molte cause scatenati ma non una vera e propria causa.
    Tra le cause scatenati della Disidrosi Plantare si annovera lo stress, il cambio di stagione, il contatto con sostanze irritanti, infezioni streptococciche concomitanti, infenzioni fungine concomitanti (Dermatofiti).

    Presunte cause della Disidrosi ( non vere)

    Come per altri disturbi o malattie a causa sconosciuta circolano teorie causai non supportate da dati sperimentali.

    Tra queste le più diffuse sono:

    Allergia al Nichel

    I soggetti che soffrono di Disidrosi sono in gran parte atopici e come tali sensibilizzati al Nichel. Il Nichel però non è in causa nella Disidrosi ma negli eczemi da contatto. Pertanto praticare una dieta Nichel-priva non porta ad alcun beneficio.

    Dieta istamino priva

    L’Istamina è presente in moti cibi e altri contengono sostanze che fanno liberare l’istamina dalle cellule. L’Istamina però è in causa nell’Orticaria e non nella Disidrosi quindi una dieta istamino priva non porta ad alcun beneficio.

    Disbiosi intestinale

    E’ molto comune, a livello popolare, pensare che la causa di una malattia cronica sia legata alla flora intestinale o ad una sua alterazione. Da qui l’uso di probiotici o diete particolari che anche in  questo caso non apportano alcun beneficio.

    La teoria della Candida

    Recentemente è diventata popolare questa teoria cioè che la proliferazione della Candida sia causa di Disidrosi. La Candida è un lievito che vive nell’intestino e aiuta la  digestione. Trattamento anticandida ( antimicotici) sono dannosi e peraltro non utili per combattere la Disidrosi.

    La teoria allergica- autoimmunitaria

    Come per Psoriasi e Dermatite Atopica anche per Disidrosi circolano teorie su allergie o autoimmunità. Queste comportano l’esecuzione di numerosi test allergologici o immunologici che non fanno altro che confondere le cose o peggio portate a terapie immunosoppressorie, le peggiori per la Disidrosi.

    Disidrosi e cortisone

    Come per tutte le malattie infiammatorie della pelle a causa non nota purtroppo spesso i dermatologi o altri medici finiscono con il prescrivere il Cortisone.
    Il Cortisone assunto per via orale o applicato sulla pelle, induce subito un’azione sfiammante che con il tempo si può tradurre anche in una remissione totale della Disidrosi.
    Purtroppo si tratta di un  risultato effimero. Infatti alla riduzione o sospensione del cortisone si assiste all’effetto “Rebound” cioè ad una ripresa della Disidrosi spesso in forma più acuta che quella di partenza.
    Anche continuando con il cortisone si assiste al fenomeno della “Tachifilassi” cioè alla progressiva perdita di controllo da parte del cortisone sulla Disidrosi e alla necessità di aumentare la dose o le applicazioni.
    Alla fine il soggetto si trova dipendente dal cortisone e iniziano i danni da cortisone sia sulla pelle sia sull’organismo, senza peraltro aver risolto la Disidrosi.

    Disidrosi: il trattamento secondo DermaClub

    Premesso che non è facile trattare la Disidrosi i due principi da applicare sono: non irritare e ridurre.

    Non irritare

    La Disidrosi è una malattia infiammatoria della pelle e quindi qualsiasi stress applichiamo alla pelle si traduce in nuova infiammazione e nuova Disidrosi.
    Purtroppo mani e piedi sono sottoposti a numerosi stress come quelli del camminare o usare le mani. Quindi lo stress che possiamo evitare è quello di lavare/bagnare le aree colpite da Disidrosi. I lavaggi on acqua e il contatto con detergenti sono infatti da considerare come uno stress e il consiglio è di evitare questo contatti utilizzando per le mani guanti di Nitrile sia al momento di lavarsi sia al momento di toccare sostanze potenzialmente irritanti, compresi polveri e chimici domestici. Per i piedi eseguire un solo lavaggio meglio se a secco con soluzione di Permanganato di Potassio (vedi sul sito).

    Ridurre

    Essendo il cortisone deleterio la riduzione della Disidrosi va eseguita con riducenti naturali.
    I riducenti naturali che si possono utilizzare sono: ac. salicilico, zolfo, allantoina, ittiolo sofonato e Coal Tar.
    La Crema Solfosalicilica (Crema 2S) ha azione antinfiammatoria e l’unguento ai Polietilenglicoloi contente allantoina (PEG Unguento) ha azione riparante, la Crema all’ittiolo solfonato ha azione riducente e antiflogistica.
    Lo schema suggerito è Crema 2S  o Dermictiol Crema  alla sera e PEG Unguento alla  mattina, applicando poco prodotto con molto massaggio.
    La crema al Coal Tar ha un ottima azione riducente, antiflogistica e riparatrice ma si deve usare solo nei periodo autunno inverno per via della fotosensibilità dal Coal Tar.
    Questa crema non è in commercio in Italia ma si può avere da alcuni studi dermatologici o acquistare su internet.

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