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    Crema Solare: i motivi per non usarla

    Crema Solare: i motivi per non usarla

    La Crema Solare: un mito da sfatare

    Che il sole possa far male alla pelle, cioè provocare ustioni, invecchiamento e anche tumori, è ormai una nozione comune così come è comune pensare di proteggersi utilizzando una buona Crema Solare.

    Perché la Crema Solare è fortemente raccomandata dai Dermatologi

    Perché nella cultura dei Dermatologi e di conseguenza della gente comune la Crema Solare previene la scottatura, l’invecchiamento e i tumori.

    Ma è proprio così?

    Recentemente le proprietà “terapeutiche” della Crema Solare sono state messe in dubbio fino a ribaltare la posizione: la Crema Solare fa venire le dermatiti, invecchia la pelle e fa insorgere i tumori e non solo sulla pelle.
    Quale è la verità? DermaClub, con questo scritto, vuole aiutare a comprendere cosa si nasconde dietro il miraggio delle Creme Solari a tutela della nostra salute e, soprattutto, della salute dei nostri bambini.

    Che cosa è una Crema Solare?

    Una Crema Solare è un prodotto da applicare sulla pelle prima di esporsi al sole per proteggerla dai possibili danni dei raggi Ultravioletti.
    I Raggi Ultravioletti, circa il 10 % dei raggi emessi dal sole, sono infatti dannosi provocando arrossamento e ustioni, invecchiamento e rughe, tumori epiteliali e melanomi. Tutti questi danni sono causati dal fatto che i Raggi Ultravioletti, penetrando nella cute, danneggiano il DNA delle cellule epidermiche e delle cellule del derma.

    Come funziona una Crema Solare?

    Una Crema Solare contiene dei Filtri cioè dei prodotti in grado di bloccare o attenuare i danni derivati dalla presenza nella luce dei Raggi Ultravioletti ( UV).

    I Filtri possono essere di natura chimica, cioè molecole che assorbono l’energia UV, oppure di natura fisica, cioè ossidi di minerali che intercettano e riflettono gli UV.

    I Filtri Chimici

    Sono molecole in grado di filtrare alcuni raggi UV in modo da proteggere la cute dagli effetti negativi di questi. In Europa i filtri chimici sono elencati in una lista positiva che comprende 27 sostanze (Nuovo Regolamento Cosmetico 1223-2009 – Annesso VI ) come riportato nella tabella seguente.

    INCI Name CAS Number Max. % Function
    CAMPHOR BENZALKONIUM METHOSULFATE 52793-97-2 6 ANTIMICROBIAL | ANTISTATIC | UV ABSORBER | UV FILTER
    HOMOSALATE 118-56-9 10 SKIN CONDITIONING | UV ABSORBER | UV FILTER
    BENZOPHENONE-3 131-57-7 10 UV ABSORBER | UV FILTER
    PHENYLBENZIMIDAZOLE SULFONIC ACID 27503-81-7 8 UV ABSORBER | UV FILTER
    TEREPHTHALYLIDENE DICAMPHOR SULFONIC ACID 92761-26-7 / 90457-82-2 10 UV ABSORBER | UV FILTER
    BUTYL METHOXYDIBENZOYLMETHANE 70356-09-1 5 UV ABSORBER | UV FILTER
    BENZYLIDENE CAMPHOR SULFONIC ACID 56039-58-8 6 UV ABSORBER | UV FILTER
    OCTOCRYLENE 6197-30-4 10 UV ABSORBER | UV FILTER
    POLYACRYLAMIDOMETHYL BENZYLIDENE CAMPHOR 113783-61-2 6 UV ABSORBER | UV FILTER
    ETHYLHEXYL METHOXYCINNAMATE 5466-77-3 10 UV ABSORBER | UV FILTER
    PEG-25 PABA 116242-27-4 10 UV ABSORBER | UV FILTER
    ISOAMYL p-METHOXYCINNAMATE 71617-10-2 10 UV ABSORBER | UV FILTER
    ETHYLHEXYL TRIAZONE 88122-99-0 5 UV ABSORBER | UV FILTER
    DROMETRIZOLE TRISILOXANE 155633-54-8 15 UV ABSORBER | UV FILTER
    DIETHYLHEXYL BUTAMIDO TRIAZONE 154702-15-5 10 UV ABSORBER | UV FILTER
    4-METHYLBENZYLIDENE CAMPHOR 36861-47-9 / 38102-62-4 4 UV ABSORBER | UV FILTER
    3-BENZYLIDENE CAMPHOR 15087-24-8 2 UV ABSORBER | UV FILTER
    ETHYLHEXYL SALICYLATE 118-60-5 5 UV ABSORBER | UV FILTER
    ETHYLHEXYL DIMETHYL PABA 21245-02-3 8 UV ABSORBER | UV FILTER
    BENZOPHENONE-4 4065-45-6 5 UV ABSORBER | UV FILTER
    BENZOPHENONE-5 6628-37-1 5 UV ABSORBER | UV FILTER
    METHYLENE BIS-BENZOTRIAZOLYL TETRAMETHYLBUTYLPHENOL 103597-45-1 10 UV FILTER
    DISODIUM PHENYL DIBENZIMIDAZOLE TETRASULFONATE 180898-37-7 10 UV ABSORBER | UV FILTER
    BIS-ETHYLHEXYLOXYPHENOL METHOXYPHENYL TRIAZINE 187393-00-6 SKIN CONDITIONING | UV ABSORBER | UV FILTER
    POLYSILICONE-15 207574-74-1 10 UV FILTER
    TITANIUM DIOXIDE 13463-67-7 25 OPACIFYING | UV ABSORBER | UV FILTER
    DIETHYLAMINO HYDROXYBENZOYL HEXYL BENZOATE 302776-68-7 10 UV FILTER

    Come funziona un Filtro Chimico?

    Un Filtro Chimico è una molecola fotosensibile cioè che quando irradiata dai raggi UV è in grado di assorbirne parzialmente l’energia. L’energia assorbita viene poi trasformata principalmente o in emissione di calore o in emissione di luce.
    Tuttavia molte molecole fotosensibili sono in grado, una volta eccitate dai reggi UV, di produrre Radicali Liberi.
    I Radicali Liberi sono forme instabili degli atomi generate dall’impatto dei fotoni sugli atomi stessi delle molecole. I Radicali Liberi sono in grado di reagire con le strutture delle cellule viventi provocando danni ossidativi che danneggiano, anche irreversibilmente, le strutture delle cellule, compreso il DNA. Purtroppo alcuni tra i filtri solari più utilizzati reagiscono agli UV generando Radicali Liberi.

    Come è possibile che un Filtro Chimico generi Radicali Liberi?

    Avobenzone (Parsol 1789, Eusolex 9020, Escalol 517 and others, INCI Butyl Methoxydibenzoylmethane) è uno dei filtri più utilizzati nelle creme solari poiché è un filtro che intercetta gran parte dei raggi UVA.
    E’ noto, tuttavia, che l’industria chimica impiega questa molecola, Avobenzone, per produrre Radicali Liberi in grado di dare inizio a particolari reazioni chimiche.
    Avobenzone quindi produce Radicali Liberi e si inattiva in circa un ora; inoltre viene assorbito dalla pelle perché è in forma oleosa.
    Nelle moderne formulazioni Avobenzone viene accoppiato a Octocrylene, un Filtro UVB, che sembra in grado di stabilizzare Avobenzone.

    Che cosa è Octocrylene?

    Octocrylene è un composto organico formato dalla condensazione di Difenil-Cianacrilato con Etil-Exanolo.
    Anche Octocrylene viene assorbito dalla cute e agisce come Fotosensibilizzante liberando poi Radicali Liberi.
    In pratica per stabilizzare un Filtro Chimico instabile, Avobenzone, se ne usa uno a sua volta instabile e di facile penetrazione cutanea.

    I filtri chimici si assorbono ?

    Tempo fa si diceva che questi composti chimici rimanessero sulla pelle fino alla distruzione ma studi più recenti, anche europei, hanno dimostrato la presenza dei filtri chimici nel latte materno nell’ 85 % dei campioni esaminati.
    Questi filtri quando sono nella circolazione sanguigna posso svolgere azione estrogenica e interferire con il sistema riproduttivo.
    (Two European studies have detected sunscreen chemicals in mothers’ milk, indicating that the developing fetus and newborns may be exposed to these substances (Schlumpf 2008, Schlumpf 2010). A 2010 study by Margaret Schlumpf of the University of Zurich found at least one sunscreen chemical in 85 percent of milk samples. )

    Cosa sono gli Schermi Fisici?

    Si tratta di ossidi di metalli come l’Ossido di Zinco e il Biossido di Titanio che hanno la proprietà di riflettere soprattutto i raggi UV oppure di minerali ad azione riflettente solare come argille, caolino, bentonite, mica e altri. Tutti questi agenti riflettenti la luce solare devono essere di granulometria adatta allo scopo, infatti se le particelle sono grandi non si distribuiscono uniformemente sulla pelle ma se sono troppo piccole, come nei nanomateriali, possono essere assorbite dalla pelle ed entrare nelle cellule causando danni tossici.

    Le Creme Solari inducono allergie o fotoallergie?

    Data l’instabilità di molti Filtri Chimici sotto l’azione dei raggi UV, si formano reazioni tra i Filtri Chimici stessi attivati e le cellule della cute producendo allergeni o fotoallergeni che danno origine quindi ad allergie o fotoallergie.
    Una parte delle dermatiti che avvengono quando ci esponiamo al sole (eritema solare, orticaria solare, prurito solare, ecc.), oggi così frequenti rispetto al passato, sono indotte proprio dall’impiego di Creme Solari e se ne può guarire solo smettendo di utilizzare la Creme Solari.

    Quali altre dermatiti sono imputabili alle Creme Solari?

    Certamente l’Acne Solare. Si tratta di una forma di Acne che compare, di solito in giovani donne, quando iniziano ad esporsi al sole. L’Acne Solare è causata principalmente dalla penetrazione dei Filtri Chimici, attivati dal sole, nei follicoli della pelle. L’irritazione provocata nel follicolo induce la follicolite acneica solare. Anche il Melasma, la pigmentazione scura anomala della pelle del volto, è a volte indotta dall’uso di Creme Solari.

    Le Creme Solari prevengono l’invecchiamento cutaneo?

    E’ questa una questione molto dibattuta tra gruppi di ricercatori. Oggi i Dermatologi di DermaClub si sono fatti questa idea: chi usa Creme Solari si sente protetto e rimane al sole per tempi più lunghi. Durante questa permanenza al sole avrà però una protezione solo parziale dai raggi solari e limitata nel tempo, subirà le reazioni di ossidazione indotte dai filtri stessi. Chi usa le Creme Solari e si espone per tempi più lunghi avrà quindi un invecchiamento cutaneo maggiore rispetto a chi non le usa e si espone di meno.

    Le Creme Solari possono promuovere il cancro della pelle?

    Anche questa è una questione molto dibattuta. Per le stesse ragioni sopra riportate per cui usando le Creme Solari l’invecchiamento può essere accelerato invece che ritardato, anche i tumori cutanei potrebbero essere favoriti dall’uso di Creme Solari. Si sta di più al sole e la pelle subisce le influenze negative dei Filtri Solari.
    Sul rapporto invecchiamento, tumori cutanei e Creme Solari sono in corso nuovi studi che dovranno dare risposte più precise rispetto alle opinioni dei vari gruppi di ricerca fino ad ora basate più su teorie che su documentazioni.

    Le Creme Solari si utilizzano per i bambini?

    Certamente no. Nel portale della salute della Comunità Europea per la prima volta appare il simbolo di non esporre il bambino al sole diretto e quindi di non applicare alcuna crema semmai usare maglietta, cappello ed occhiali.

    In realtà il grado di conoscenza del problema è ancora così modesto che le madri premurosamente spalmano in abbondanza Crema Solare a protezione alta sulla pelle dell’ignaro bambino, prima di esporlo al sole.

    A questo punto i danni sono due.
    Uno: la pelle non verrà protetta comunque da tutti i raggi solari e subirà i danni ossidativi generati dell’attivazione dei filtri chimici e il bambino probabilmente rimarrà esposto al sole per tempi più lunghi.
    Due: l’assorbimento dei componenti della crema, favorito dalla cute sottile e permeabile del bambino e dalla vasodilatazione per il caldo, indurrà una tossicità sistemica.
    Tra le varie tossicità sistemiche da assorbimento di Crema Solare , nel bambino si teme soprattutto l’azione estrogenica essendo ancora in via di sviluppo il sistema riproduttivo. I Pediatri dovrebbero unirsi ai Dermatologi di DermaClub per sconsigliare l’uso delle Creme Solari come mezzo di fotoprotezione per i bambini ed accogliere le Direttive Europee.

    Si possono scaricare direttamente in mare sostanze inquinanti

    Normalmente no. Per le Creme Solari tuttavia questo è permesso.
    E’ un vero e proprio controsenso. Tutti i filtri solari ammessi nelle creme sono classificati come nocivi per l’ambiente marino o acquatico in generale e quindi, prima dell’immissione nelle acque, andrebbero trattati. Sulle spiagge di mari, laghi e fiumi si assiste, quasi divertiti, al trasporto in acqua d’inquinanti per mezzo della pelle dell’uomo. Spettacolo poco educativo soprattutto per le nuove generazioni. A dispetto delle norme di tutela della acque, con le Creme Solari finiscono direttamente in acqua anche altri componenti dannosi per l’ecosistema quali i siliconi, gli acrilati, i parabeni ecc, presenti nella formulazione di una Crema Solare.
    Una Crema Solare vista dagli occhi di un Ecologista, per come è fatta e per come viene utilizzata, è una minaccia per l’ecosistema.

    Ma allora perché la maggioranza dei Dermatologi o Pediatri consigliano l’uso di Creme Solari?

    Alla luce di quanto scritto fino ad ora la risposta più logica è che non abbiano fatto studi in proprio  o che, in buona fede, si siano fidati di quanto detto loro dalle case produttrici. I Dermatologi di DermaClub invece vedono e valutano le Creme Solari in chiave critica commisurata ai dati apparsi sui lavori di tossicologia e ne consigliano l’uso solo in determinati casi.

    Quando si deve usare una Crema Solare ?

    Questo lo dice direttamente l’ FDA, l’ente preposto al controllo dei farmaci e cibi degli Stati Uniti. Premettendo che in USA la Crema Solare è l’equivalente di un Dispositivo Medico mentre in Europea è un cosmetico, la definizione che l’ FDA da’ di una Crema Solare è: quel dispositivo da utilizzarsi per la fotoprotezione laddove non vi siano altri mezzi di fotoprotezione.
    In altre parole, per l’ FDA, se hai ha disposizione altri mezzi per proteggerti dal sole, ad esempio, cappello, occhiale e maglietta, usali e non utilizzare Crema Solare, che invece userai solo nelle parti che non riesci a coprire.
    Con questa definizione l’ FDA ha voluto contemporaneamente limitare per l’uomo gli effetti tossici e per l’ambiente quelli inquinanti.

    Il Decalogo Consigliato dai Dermatologi di DermaClub

    MOTIVO
    1 – non usare Crema Solare come sottotrucco per prevenire l’invecchiamento Alto rischio di tossicità per assorbimento
    Non prevenzione dell’invecchiamento
    2 – non applicare Crema Solare ai bambini fino a 5 /6 anni Tossicità per assorbimento
    Azione estrogenica
    3 – non utilizzare Crema Solare come unico mezzo di Fotoprotezione Tossicità per assorbimento
    Fotoreazione
    4 – non utilizzare Crema Solare se soffri d’Acne, Melasma, Acne Rosacea Induzione o peggioramento delle Dermatiti
    5 – non utilizzare Crema Solare in caso di dermatiti che traggono beneficio dal sole: Dermatite Atopica, Psoriasi, Eczemi, Lichen. Vanificazione dell’effetto positivo del sole
    6 – per le donne, non spalmare Crema Solare sulle mammelle Potenziale iperstimolo estrogenico
    7 – Se utilizzi Crema Solare scegli fattore 20 (Medio) Risparmio sulla quantità dei filtri solari contenuti
    8 – Se soffri di reazione cutanea all’esposizione al sole non usare Crema Solare Evitare di ristimolare la reazione allergica o fotoallergica
    9 – Non usare Crema Solare in caso di Gravidanza Precauzionale per gli assorbimenti dei componenti delle Creme Solari
    10 – Rimuovere l’eccesso di Crema Solare con fazzolettino di carta prima di entrare in acqua. Diminuire l’impatto inquinante nell’ambiente acquatico

    Vado al sole: che crema mi metto?

    I Dermatologi di DermaClub non consigliano alcuna Crema Solare. Suggeriscono invece molto buon senso nel limitare le esposizioni a cute nuda sotto il sole secondo il proprio fototipo ed il grado d’abbronzatura raggiunto, utilizzare forme di protezione fisica appena possibile come cappello, pareo, foulard, occhiali e perché no guanti e calzini.
    Per le parti che rimangono scoperte, il consiglio è di utilizzare un foto riflettente solare minerale naturale come Argillina Sole

    Cosa sono gli Schermi Fisici Minerali?

    Si tratta di ossidi di metalli come l’Ossido di Zinco e il Biossido di Titanio che hanno la proprietà di riflettere soprattutto i raggi UV oppure di minerali ad azione riflettente solare come argille, caolino, bentonite, mica e altri. Tutti questi agenti riflettenti la luce solare devono essere di granulometria adatta allo scopo, infatti se le particelle sono grandi non si distribuiscono uniformemente sulla pelle ma se sono troppo piccole, come nei nanomateriali, possono essere assorbite dalla pelle ed entrare nelle cellule causando danni tossici.
    Un foto riflettente solare minerale agisce riflettendo i raggi solari, è un prodotto stabile nel tempo , protegge verso tutta la gamma dell’irradiazione solare e non solo sulla banda UV, non penetra nella cute, non causa reazioni allergiche o acneiche e non inquina.
    A parte il foto riflettente solare minerale per le parti scoperte, per chi ha la pelle bianca vestirsi sotto il sole e spogliarsi al tramonto è l’unica alternativa sana. Del resto in Australia questo comportamento è divenuto la regola per tutti. Abbandonate le Creme per il corpo si è passati ai fantasiosi e multicolorati indumenti fotoproteggenti da spiaggia.

    E a vederli non sembra soffrano troppo !

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