• 07 DIC 15
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    Psoriasi: i consigli pratici di DermaClub

    La Psoriasi è certamente una malattia misteriosa, complessa, dai comportamenti imprevedibili e solo di recente, con l’avvento dei Farmaci Biologici, si è aperto uno spiraglio sulla comprensione degli eventi che condizionano questa patologia e sulle possibilità di trattamento.

    Ora che la situazione terapeutica è migliorata si rischia di perdere di vista la Psoriasi in generale focalizzando l’attenzione sulle forme gravi d’interesse ospedaliero. La Psoriasi in realtà è un fastidio quotidiano per milioni di persone ed è a loro che è dedicato questo scritto fatto di riflessioni più o meno ovvie e di suggerimenti sul da farsi o sul non da farsi.

    I suggerimenti di DermaClub sono il frutto dell’esperienza che viene dal passato resa attuale dalle possibilità di disporre di prodotti topici più accettabili rispetto a quelli del passato.

    La cute psoriasica sotto la lente d’ingrandimento

    Quando la cute o le unghie sono colpite da psoriasi non si completa il processo di cheratinizzazione cioè quel processo che dà origine ad uno strato corneo sottile e compatto e ad una lamina ungueale compatta e trasparente.

    Strato corneo normale               Strato corneo psoriasico

    Unghia sana                                Unghia psoriasica

    Lo strato corneo compatto è plastico, cioè si può flettere senza che si formino fissurazioni; mentre quello psoriasico è rigido e soggetto a fissurazioni nei movimenti.

    Lo strato corneo compatto esercita una funzione barriera verso gli agenti nocivi esterni mentre quello psoriasico è permeabile a tutto: microrganismi, inquinanti ambientali e anche la stessa acqua.

    Per la lamina ungueale vale lo stesso discorso: quando è sana è compatta e impenetrabile, quando è psoriasica è slaminata e facilmente penetrabile da microrganismi, sporco e acqua.

    Da queste informazioni si capisce come la cute psoriasica, indipendentemente dai trattamenti terapeutici, abbia bisogno di particolare cura e accorgimenti per minimizzare possibili inconvenienti nella vita quotidiana.

    Quando la psoriasi è al capillizio

    La psoriasi si localizza spesso al capillizio anche come unica sede d’espressione.

    La psoriasi del capillizio è particolarmente fastidiosa e disagiante: è spesso pruriginosa, rilascia squame in continuo, visibili sui vestiti, deborda dal limite dell’attaccatura dei capelli rendendosi visibile, genera il rifiuto di recarsi dal parrucchiere.

    La psoriasi del capillizio è di difficile trattamento e se non si usano farmaci una possibilità è data dagli agenti riducenti naturali.

    Gli agenti riducenti naturali hanno una buona performance nel trattamento della psoriasi del capillizio.

    Tra questi i più utilizzati sono lo zolfo colloidale e l’acido salicilico formulati in crema evanescente senza vaselina detta Crema 2 S.

    Questa crema si applica alla sera con molto massaggio fino al completo assorbimento.

    I vantaggi sono:

    • Sicurezza nell’impiego
    • Non rebound alla sospensione
    • Non limiti di tempo nel trattamento

    Gli svantaggi sono:

    • Si percepisce leggero odore di zolfo ( a tipo acqua sulfurea)

    Svolgono azione antipsoriasica al capillizio anche i bagni di mare (talassoterapia) e i bagni in acque sulfuree termali.

    Per chi è affetto da psoriasi al cuoio capelluto una particolare attenzione va riservata al lavaggio dei capelli.

    Gli shampoo

    Gli shampoo sono miscele di tensioattivi atti a sgrassare e lavare i capelli. Tuttavia i tensioattivi esercitano un’azione irritante soprattutto al capillizio affetto da psoriasi.

    Per chi è affetto da Psoriasi  si consigliano gli shampoo con tensioattivi non schiumogeni e di facile  risciacquabilità come Dermictiol shampoo.

    La crema da lavaggio al posto dello shampoo

    La crema da lavaggio, Base Lavante Eudermica ,  è un’emulsione composta da grassi affini alla cute tenuti insieme da tensioattivi. Questa  crema da lavaggio si utilizza come sostitutivo dei normali detergenti nei soggetti con problemi di secchezza cutanea. I soggetti con psoriasi al capillizio traggono vantaggio utilizzando la crema da lavaggio priva di lauril solfato  anche per lavare i capelli.   Infatti questa riesce a detergere ugualmente i capelli senza provocare secchezza o irritazione come gli shampoo. Diminuisce il prurito e la desquamazione.

    Le regole per il lavaggio dei capelli sono:

    • Bagnare i capelli
    • Passare lo shampoo o la crema da lavaggio sui capelli
    • Sciacquare
    • Eventuale secondo passaggio di shampoo o crema da lavaggio sui capelli
    • Evitare di frizionare il capillizio con la crema da lavaggio
    • Evitare di staccare le squame dal capillizio durante il lavaggio
    • Asciugare i capelli preferenzialmente con telo di spugna di cotone
    • Utilizzare il phon solo per completamento dell’asciugatura senza indirizzare l’aria calda sul capillizio
    • I trattamenti cosmetici sui capelli sono permessi.

    Quando la Psoriasi è alle unghie   

    Le unghie, affette da psoriasi subiscono le stesse alterazioni dello strato corneo.

    Le lamine che compongono l’unghia si distaccano l’una dall ’altra e il tutto si distacca dal letto ungueale. Le conseguenze sono che l’unghia diviene permeabile agli agenti esterni quali acqua, detergenti, sporco, microrganismi. Per effetto dello slaminamento diviene opaca, più fragile e per effetto della penetrazione di sporco o microrganismi cambia di colore con sfumature gialle, marroni o nere.

    Già questi cambiamenti provocano disagio soprattutto se colpiscono le unghie delle mani.

    La psoriasi ungueale può causare anche deformità delle falangi distali sia delle dita delle mani sia di quelle dei piedi.

    La psoriasi dell’unghia provoca oltre che i citati effetti antiestetici, anche difetti funzionali e complicazioni.

    Il difetto funzionale principale è nella capacità prensoria, quando si ha deformità della frangia distale o perdita dell’intera lamina.

    Per il piede, il difetto funzionale principale, quando c’è l’ispessimento della lamina del primo dito, è l’impaccio nella deambulazione. La lamina, infatti, va in conflitto con la tomaia della scarpa e provoca dolore.

    Una complicanza comune a mani e piedi è la Perionissi cioè l’infezione dei tessuti intorno all’unghia.

    Questo avviene perché le cuticole non si formano e il perionichio diviene permeabile ad acqua, detergenti, sporco e microrganismi.

    Come affrontare la cura globale delle unghie psoriasiche

     Trattamenti proposti

    • Impiego di riducenti naturali
    • Esposizione al sole e raggi UV
    • Detersione con crema lavante
    • Fresatura a limetta
    • Fresatura con micromotore a turbina
    • Mascheramento con smalto colorato
    • Mascheramento con lamina in resina

     

    1- I farmaci d’applicazione locale hanno scarso effetto sull’andamento della psoriasi ungueale e sono quindi di scarso aiuto per il paziente. Il motivo è dato dal fatto che le alterazioni dell’unghia psoriasica  sono la conseguenza dell’alterazione della matrice ungueale.

    La matrice ungueale è sita in profondità, sopra l’osso falangeo ed è quindi poco raggiungibile dei farmaci applicati sulla cute.

    Non potendo intervenire efficacemente con i farmaci si preferisce utilizzare i riducenti naturali.

    Sia lo zolfo sia l’acido salicilico hanno grande affinità per l’unghia e il tessuto corneo periungueale ed esercitano azione riducente, antimicrobica e desquamante.

    La crema solfosalicilica evanescente priva di vaselina,  Crema 2 S,  pur non svolgendo una vera azione terapeutica nei confronti della psoriasi ungueale, contribuisce a rendere più morbida la lamina, a facilitare il distacco dell’accumulo di squame sottoungueali, a proteggere dalle infezioni sia la lamina sia il perionichio.

    Crema 2 S  si utilizza, con un’ applicazione al giorno, in piccola quantità iniziando il massaggio dal margine libero, poi sulla lamina ed infine sul perionichio e il trattamento non ha limiti di tempo.

    2- E’ noto che l’esposizione al sole durante il periodo estivo tende a far regredire i danni ungueali prodotti dalla psoriasi. Per migliorare le unghie non è necessaria un’esposizione prolungata è sufficiente l’energia luminosa dell’estate, pertanto se le unghie colpite sono quelle dei piedi è consigliabile calzare sandali che permettano alla luce di raggiungere le dita.

     3- Per il lavaggio di mani e piedi quando vi sono lamine ungueali affette da psoriasi si consiglia di utilizzare la Base Lavante Eudermica al posto di un sapone ed i lavaggi devono essere brevi e poco frequenti per non causare macerazione dei tessuti e peggioramento della psoriasi ungueale.

    4- Per migliorare l’estetica della lamina cioè eliminare le striature longitudinali, le depressioni, l’opacità è opportuno utilizzare una limetta per unghie di tipo professionale, ve ne sono in commercio alcune rivestite in zaffiro particolarmente efficienti.

    5- Se l’unghia tende a crescere in verticale in modo esagerato la limetta non è utilizzabile ed occorre rivolgersi ad un Podologo. I podologi hanno frese di varia fattura e ad alta rotazione e con raffreddamento a spruzzo d’acqua. Con questi strumenti si può rimodellare la lamina ungueale sia nello spessore sia nel margine libero.

    6- Oltre i trattamenti citati, se si desidera si può ricorrere al mascheramento della lamina. Il mascheramento più comune, anche se per convenzione riservato alle donne , è l’impiego delle lacche per unghie.

    Per avere un buon risultato occorre prima eseguire una fresatura con limetta o fresa rotante della lamina e poi applicare uno smalto, meglio se di tonalità scure e opaco.

    7- Quando tuttavia la lamina è gravemente danneggiata dalla psoriasi non si può ricorrere al mascheramento con smalti ma occorre costruire una lamina artificiale in resina.

    Si tratta di resine liquide che solidificano col calore o raggi Ultravioletti. Una volta solidificata la lamina in resina può essere ritagliata.

    L’applicazione delle lamine in resina ha, oltre la funzione estetica, anche quella di mantenere disteso il letto ungueale altrimenti la falange distale tenderebbe ad incurvarsi verso l’alto impedendo successivamente la crescita della lamina stessa. Se questo evento avviene all’alluce può generare dolore alla deambulazione per conflitto tra polpastrello e bordo della lamina ungueale.

    Quando la Psoriasi è al corpo            

     La Psoriasi si presenta al corpo in varie forme ed in varie aree, la forma più comune è quella a placche e le sedi più interessate sono i gomiti, le ginocchia, la zona sacrale. Tuttavia la Psoriasi può presentarsi in modo polimorfo:

    • Con placche  piccole  ma raggruppate
    • Con placche ancor più piccole e disseminate ( a goccia )
    •  Con una singola chiazza o placca
    • A grandi placche disegnanti figurazioni astratte

     

     

    Se osserviamo in ingrandimento una placca di psoriasi possiamo notare una base infiammatoria ricoperta da squamosità in parte adese, in parte sollevate ed in parte già distaccate. Il tutto forma delle microfissurazioni che si intrecciano tra di loro.

    • In questa pacca viene a mancare la flessibilità, tipica dello strato corneo compatto, per cui ad ogni movimento si forma una microfissurazione .
    • La Funzione Barriera è alterata per cui nella placca può penetrare acqua, detergenti, sporco, microrganismi.
    • Lo stato infiammatorio della placca testimonia la condizione di stress delle cellule viventi che non sono più protetta da uno strato corneo compatto.

    Il paziente psoriasico, nel quotidiano, deve far si che la placca non subisca ulteriore stress ed uno dei momenti negativi è quello del lavaggio.

    Infatti tra le  microfissurazioni e le squamosità parzialmente sollevate penetra e ristagna sia l’acqua sia i detergenti.

    Da queste considerazioni ecco i suggerimenti  per la detersione quotidiana:

    La doccia è da preferire al bagno perché il tempo di contatto tra acqua e placca psoriasica è inferiore e quindi è inferiore l’imbibizione delle squame.

    Occorre sostituire i comuni saponi e detergenti con Base Lavante Eudermica per minimizzare l’irritazione causata dai tensioattivi sulla placca.

    Dopo il lavaggio occorre asciugare con accuratezza le placche per sottrarre più umidità possibile, l’umidità infatti favorisce la crescita batterica che è un altro elemento d’irritazione della placca.

    Una volta asciugata, la placca è bene applicare Unguento Emolliente Estremo. Si  trattata con un unguento in grado di assorbire l’umidità  residua, ridare plasticità allo strato corneo, favorire il distacco delle lamelle cornee ( azione decapante).

    In breve per l’igiene quotidiana

    • Preferire la doccia al bagno
    • Utilizzare Base lavante Eudermica
    • Asciugare con accuratezza
    • Applicare l’Unguento Emolliente Estremo

    Quando la Psoriasi è al corpo:      

    L’impiego dei Riducenti Naturali       

    Quando la psoriasi è minima e non s’intende ricorrere ai farmaci, oppure negli intervalli delle terapie farmacologiche o quando esistono controindicazioni all’ uso di farmaci o questi non abbiano dato soddisfacenti risultati, si può ricorrere all’ impiego dei Riducenti Naturali.

    Per Riducenti Naturali si intende quei principi attivi presenti in natura che, applicati sulla cute,  abbiano dimostrato di ridurre la crescita psoriaisca.

    Sebbene i Riducenti Naturali siano tanti quelli più utilizzati e con maggior documentazione clinica sono:

    • Zolfo
    • Acido Salicilico
    • Ittiolo Solfonato
    • Catrame Minerale

     Suggerimenti per il trattamento con  Riducenti Naturali

    I riducenti naturali in sintesi

    Riducente Quando si applica Dove si applica limitazioni

    Associazione

    positiva

    Crema solfosalicilica La sera Ovunque nessuna Esposizione al sole
    Crema all’ittiolo solfonato La sera ovunque nessuna Esposizione al sole
    Crema al Catrame Minerale La sera Al corpo, non al capillizio e parti delicate Non esposizione a luce solare o lampade UV

    Quando la Psoriasi è Palmo-Plantare

    A volte la Psoriasi si manifesta preferenzialmente o esclusivamente a livello palmare o plantare o in entrambe le sedi.

    Psoriasi Palmare                 Psoriasi Plantare                 Psoriasi PalmoPlantare

    La Psoriasi PalmoPlantare si presenta in varie forme cliniche tra cui le più frequenti sono la forma eritematosa, l’ipercheratosica, la desquamante, la disidrosica.

    Quando la Psoriasi coinvolge queste sedi si creano nuovi problemi di gestione, infatti una delle caratteristiche della Psoriasi PalmoPlantare, anche nelle forme più modeste, è la presenza di fissurazioni o ragadi .

    Infatti lo strato corneo mal assemblato non può avere la necessaria elasticità per assecondare i movimenti di mano e piede.

    Le fissurazioni possono essere ben visibili

    Oppure possono essere microfissurazioni o microragadi difficilmente visibili

    Quando la Psoriasi è Palmo-Plantare: come comportarsi

    La Psoriasi, che è uno stato infiammatorio della pelle, peggiora se vi sono altri stimoli infiammatori cutanei. In altre parole la psoriasi deve essere acquietata e non stimolata. Quando si tratta di mani e piedi è particolarmente difficile non provocare ulteriori stress alla cute: per i piedi basta la deambulazione e per le mani i contatti di con acqua e detergenti.

    L’acqua di per sé è un elemento irritante nello stato psoriasico infatti ha la capacità di penetrare tra le squame e nelle fissurazioni apportando umidità e quindi crescita microbica con conseguente irritazione della parte.

    I tensioattivi presenti nei detergenti sono un ulteriore elemento proinfiammatorio da cui proteggere la cute psoriasica.

     L’obiettivo è quello di non fare entrare in contatto l’acqua e i detergenti con la cute psoriasica.

    Per le mani il consiglio è quello di indossare guanti di vinile per lavarsi o per lavare

    Per i piedi occorre prevedere nella doccia uno sgabello in modo da poter lavare il resto del corpo tenendo sollevati i piedi ed evitando così il contatto con l’acqua. L’igienizzazione del piede può essere effettuata poi con un disinfettante acquosa con Benzalconio cloruro.

    L’impiego dei Riducenti Naturali in sede PalmoPlantare

    Il trattamento della Psoriasi PalmoPlantare si effettua applicando alla sera Dermitiol Crema o Crema 2 S, entrambe hanno azione riducente.

    Alla mattina si applica invece Unguento ai PEG che serve da cicatrizzante delle microfissurazioni.

     Il problema della Psoriasi trattata con cortisone

    Quando per la  Psoriasi e viene prescritto un trattamento con cortisone iniziano i guai.

    Il cortisone è ancora oggi il farmaco più utilizzato per il trattamento della psoriasi localizzata ed in particolare in quella PalmoPlantare.

    Purtroppo il cortisone, per la Psoriasi, che è una dermatite cronica,  è il farmaco meno adatto a causa dei suoi noti effetti indesiderati di tachifilassi e rebound.

    Tachifilassi è il fenomeno per cui occorre nel tempo somministrare una maggior quantità di farmaco per avere lo stesso risultato terapeutico.

    Nella Psoriasi significa iniziare a controllare il disturbo con una applicazione di cortisone una volta la settimana e poi dover applicare il prodotto tutti i giorni o più volte al giorno, a volte  senza riuscire più a controllare la Psoriasi.

    Il rebound è il fenomeno per cui alla sospensione del cortisone si ha un deciso peggioramento della Psoriasi.

    La sospensione del cortisone, ad esempio in caso di Psoriasi PalmoPlantare,  significa avere gonfiore, bruciore, apertura di fissurazioni, comparsa di vescicole o di bolle.

    Il controllo del rebound dopo sospensione del cortisone è particolarmente difficile ed espone spesso il paziente a notevole sofferenza per cui occorre, prima di sospendere il cortisone, motivare il paziente sulla necessità di tale provvedimento.

    In caso di uso prolungato di cortisone alla sospensione di esso si sviluppa una crisi d’astinenza da cortisone che avrà una durata proporzionale alla durata d’uso di cortisone.

    Durante la crisi d’astinenza la Psoriasi non risponde ad alcun trattamento e occorre chiedere aiuto al Dermatologo per superare questa fase di crisi. .

    La Psoriasi in Estate

     

    La Psoriasi in estate tende a migliorare o a regredire completamente. Questo fenomeno è dovuto principalmente alla luce solare.

    Occorre però considerare che non tutte le Psoriasi migliorano con il sole anzi alcune forme tendono a peggiorare. Tuttavia si può stimare che nell’80 % dei casi il sole sia benefico.

    Il  sole agisce da antipsoriasico in diversi modi: fa aumentare la sintesi di vitamina D che ha azione antipsoriasica, diminuisce la velocità di crescita delle cellule danneggiando il DNA , spegne l’infiammazione allontanando i linfociti.

    E’ probabile che il sole agisca da antipsoriasico anche facendo liberare dal cervello alcuni neurotrasmettitori , gli stessi che ci fanno aumentare il buonumore.

    Il sole va quindi considerato un Riducente Naturale.

    I raggi Ultravioletti (UV), ai quali si deve in gran parte l’azione riducente antipsoriasica , sono tuttavia anche quelli che causano i tumori cutanei.

    Occorre pertanto mantenere un equilibrio tra costi e benefici.

    Infine è bene ricordare che un ustione solare, cioè un’eccessiva esposizione solare quando ancora non si è abbronzati, può richiamare la psoriasi. Questo vale anche per l’esposizione alle lampade UltraViolette. Pertanto occorre non farsi prendere dalla “voglia” di curarsi con il sole ma mantenere la prudenza nelle prime esposizioni considerando anche che non si devono applicare le creme a protezione solare.

    La Psoriasi in Ambiente Termale

    Molte Terme soprattutto in Italia hanno sorgenti di acqua termale sulfurea.

    I bagni in acque sulfuree sono utilizzati fin dai tempi antichi come rimedio nei vari tipi di psoriasi.

    Nelle terme normalmente è previsto un bagno in acqua termale sulfurea di 10 minuti eseguito al mattino, libertà di terapia con la luce solare o con le lampade Ultraviolette secondo le indicazioni date dal Dermatologo delle Terme. Un risultato positivo è segnalato nella maggioranza dei pazienti; tuttavia, dalle varie relazioni cliniche, emerge che i risultati, nel trattamento termale, iniziano a manifestarsi a partire dal quindicesimo giorno  in poi.

    Trattamento della Psoriasi in ambiente termale

    Si procede così :

    • Al mattino bagno in acqua sulfurea di 10 minuti
    • Asciugatura completa della cute
    • Applicazione con massaggio nelle aree psoriasiche di Crema 2 S
    • alla sera lavaggio della cute con Base Lavante Eudermica
    • Applicazione dopo il lavaggio di Unguento Emolliente Estremo ad azione decapante
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