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    Verruche: come riconoscerle e trattarle

    Verruche: come riconoscerle e trattarle

    Le Verruche : storia e numeri

    Verruche 1

    Erano conosciute dagli antichi greci e romani e in alcuni scritti del 30 a.c. Aulo Cornelio Celso già parla di manifestazioni simili a porri che possono far pensare alle verruche. La loro identificazione come infezioni trasmissibili per contagio avvenne, però solo alla fine del 1800, mentre l’agente che ne è la causa, il Virus del Papilloma,( Human Papilloma Virus o HPV) fu isolato nel 1949 e, qualche anno dopo caratterizzato come virus a DNA doppia elica della famiglia dei Papovavirus.

    Oggi si calcola che a soffrire di verruche sia quasi il 7 per cento della popolazione generale, in netto aumento da due tre decenni. I bambini in età scolare ed i giovani adulti costituiscono il principale serbatoio dei virus delle verruche volgari, le più frequenti (58-70% delle verruche), e delle verruche plantari (24-34%), con un picco tra 10 ed i 14 anni. La loro trasmissione è favorita da microtraumi (gomiti e ginocchia) e dall’abitudine a frequentare ambienti pubblici e le piscine (verruche plantari). Ultimamente si è parlato di un aumento della suscettibilità alle verruche nei bambini affetti da Dermatite Atopica e si attende ad una conferma scientifica a questa ipotesi da studi in grande scala.
    Alcune categorie professionali (veterinari, addetti alla macellazione) sono esposti ad un rischio maggiore. Un modello animale per HPV non è stato ancora sviluppato con successo, e il virus non può essere coltivato in vitro. L’HPV è specificatamente ospite delle cellule epiteliali squamose come quelle della pelle anche se alcuni tipi possono crescere nelle cellule epiteliali delle mucose genitali e buccali/laringee.
    Questi virus sono estremamente piccoli e penetrano facilmente all’interno delle cellule. Una volta che il virus ha avuto accesso utilizza le risorse della cellula ospite per coordinare i propri geni e replicarli.

    Introduzione

    Le verruche erano conosciute dagli antichi greci e romani e in alcuni scritti del 30 a.c. Aulo Cornelio Celso già parla di manifestazioni simili a porri che possono far pensare alle verruche. La loro identificazione come infezioni trasmissibili per contagio avvenne, però solo alla fine del 1800, mentre l’agente che ne è la causa, il Virus del Papilloma,( Human Papilloma Virus o HPV) fu isolato nel 1949 e, qualche anno dopo caratterizzato come virus a DNA doppia elica della famiglia dei Papovavirus.

    Oggi si calcola che a soffrire di verruche sia quasi il 7 per cento della popolazione.
    Un modello animale per HPV non è stato ancora sviluppato con successo, e il virus non può essere coltivato in vitro. L’HPV è specificatamente ospite delle cellule epiteliali squamose come quelle della pelle anche se alcuni tipi possono crescere nelle cellule epiteliali delle mucose genitali e buccali/laringee.

    Questi virus sono estremamente piccoli e penetrano facilmente all’interno delle cellule. Una volta che il virus ha avuto accesso utilizza le risorse della cellula ospite per coordinare i propri geni e replicarli.

    Il picco massimo di incidenza è dai 12 ai 16 anni e a grande maggioranza la localizzazione delle verruche è sulle mani e sulla pianta dei piedi.

    Ultimamente si è parlato di un aumento della suscettibilità alle verruche nei bambini affetti da Dermatite Atopica e si attende ad una conferma scientifica a questa ipotesi da studi in grande scala.

    I Papillomavirus umani o HPV

    Gli HPV provocano numerosi e differenti tipi di verruche nell’uomo, comprese le verruche cutanee, le verruche plantari, i condilomi genitali e i papillomi laringei.

    Alcuni tipi di HPV sono imputati nella carcinogenesi di aree quali il collo dell’utero, il glande, la laringe, la lingua ecc.

    CLASSIFICAZIONE

    Tipo HPV Lesione clinica Localizzazione Potenziale oncogeno sospettato
    1 Verruche plantari Pianta dei piedi Benigno
    2 Verruche a mosaico Pianta dei piedi Benigno
    2 Verruche comuni Mani e arti Benigno
    3, 10, 27, 28 Verruche piane, Epidermodisplasia verruciforme Mani, viso e arti Raramente maligno
    5, 8 Epidermodisplasia verruciforme in pazienti con carenze dell’immunità cellulo-medita Viso, arti e tronco Nel 30% dei casi progredisce verso la malignità
    6, 11 Condilomi anogenitali; papilomi Faringei; Basso
    4, 7 Verruche delle mani dei manipolatori di carni e animali Mani Benigno
    9, 12, 14, 15, 17, 19, 25, 36, 40 Epidermodisplasia verruciforme Viso, arti e tronco Alcuni evolvono in carcinoma ad esempio HPV 12, 17, 20
    16, 18, 31, 33, 35 e 39 Carcinomi della mucosa genitale, carcinoma Laringeo, esofageo morbo di Bowen Cervice uterina, esofago, Faringe Alta correlazione con i carcinomi orali e genitali
    26, 27, 29 Verruche cutanee
    30, 40 Carcinoma laringeo Laringe Maligno
    37 Cheratoacantoma Benigno
    41, 42 Verruche genitali Genitali Benigno

    La prevalenza delle verruche cutanee è valutata sul 7-10% della popolazione generale, in netto aumento da due tre decenni. I bambini in età scolare ed i giovani adulti costituiscono il principale serbatoio dei virus delle verruche volgari, le più frequenti (58-70% delle verruche), e delle verruche plantari (24-34%), con un picco tra 10 ed i 14 anni. La loro trasmissione è favorita da microtraumi (gomiti e ginocchia) e dall’abitudine a frequentare ambienti pubblici e le piscine (verruche plantari).

    Alcune categorie professionali (veterinari, addetti alla macellazione) sono esposti ad un rischio maggiore.

    Tuttavia, l’ipotesi di trasmissione di un Papillomavirus d’origine animale non è mai stata provata.

    Come si suddividono le  Verruche

    Verruche piane

    Verruche filiformi

    Verruche delle mani e varianti

    Verruche Plantari e varianti

    Le verruche piane

    Si presentano di solito al volto o al dorso mani, in giovani pazienti. Sono asintomatiche e difficili da riconoscere; infatti si presentano come piccole rilevatezze poligonali, isolate o confluenti, del colore della cute normale o poco più scura. Si diffondono rapidamente fino ad un certo numero poi si assestano senza tendere alla regressione, a volte anche anni. Sono contagiose.

    Le verruche piane sono di difficile trattamento.
    Per il fatto che sono presenti sul volto, per eliminarle non è possibile utilizzare energie termiche quali quelle prodotte da LASER, Diatermocoagulazione, Azoto liquido.
    Nella nostra esperienza si ottengono risultati ricorrendo alla  crema SolfoSaliciliche   (MOST Crema 2 S)  che ne facilita il distacco. Anche l’impiego di Acido Retinoico topico in lozione ( Airol lozione) alternato con lozione glicolicosalicilca  (MOST Glicosal Lozione) ha dato buone risposte.  .

    Le verruche filiformi

    Si presentano come estroflessioni cutanee più o meno sottili fino all’ aspetto filiforme. Appaiono singole o multiple ed in modo del tutto casuale nei soggetti adulti. Il volto, ed in particolare la zona della barba, sono le più colpite.

    Per eliminarle occorre utilizzare una curette ad anello e coagulare con Alluminio Cloruro. L’anestesia è superflua.

    Le Verruche delle Mani

    Le verruche delle mani sono l’espressione più frequente, insieme a quelle plantari, delle verruche. Colpiscono maggiormente i bambini in età del primo ciclo di scuola. Sono contagiose ed in una comunità scolastica di solito più bambini presentano verruche alle mani.

    Verruche del dorso e palmari

    Esse appaiono al dorso come rilevatezze con un cratere centrale depresso, oppure in sede palmare come noduli incassati.

    Le Verruche periungueali

    Una variante delle verruche palmari è la verruca periungueale. Questa colpisce il margine libero dell’unghia con uno o più elementi.

    Le verruche periungueali per definizione sono difficili da eliminare per la loro forte capacità di recidiva, inoltre trovandosi in posizione anatomicamente delicata non possono essere aggredite con le energie termiche. Si preferisce utilizzare acido salicilico concentrato (vedi trattamenti).

    METODI DI TRATTAMENTO

    Sostanzialmente non esiste una cura farmacologica antivirale specifica per cui per il trattamento delle verruche si utilizzano ancora oggi i più svariati metodi, alcuni dei quali più dannosi che utili.

    Terapia chirurgica

    Consiste nell’escissione con bisturi in anestesia locale dell’intera lesione e sutura. E’ una tecnica impropria perché danneggia anche il tessuto sano circostante, lascia cicatrici ed è inoltre seguita da recidive frequenti.

    Cucchiaio tagliente o Curette

    E’ il metodo classico per estirpare le verruche. L’intervento si esegue in anestesia locale e consiste nel far penetrate il bordo tagliente del cucchiaio fino al fondo della verruca e poi scalzare in blocco unico la verruca senza ledere il tessuto sano circostante. La ferita è minima, la medicazione è semplice e la guarigione avviene in 10 giorni circa.

    LASER, Diatermocoagulazione, Azoto Liquido

    Queste forme utilizzano l’energia termica caldo/freddo per distruggere il tessuto della verruca tuttavia per la diffusione dell’onda termica finiscono con ledere il tessuto sano circostante. Per questo motivo non dovrebbero essere utilizzate.

    Inoltre a causa dell’energia termica queste tecniche possono produrre cicatrici, ritardo di guarigione, infezioni e recidive.

    Agenti chimici

    Per distruggere le verruche si possono utilizzare diversi agenti chimici ad azione caustica quali, acido tricloroacetico, acido nitrico, nitrato d’argento ecc. o cheratolitica quali acido salicilico, acido lattico.

    Questi ultimi sono presenti in commercio in varia associazione sia in forma liquida sia in collodio elastico e per l’acido salicilico, anche su supporto rigido (cerotti).
    L’efficacia di questi trattamenti, che vengono effettuati a domicilio, è molto variabile e trattandosi dell’utilizzo di sostanze potenzialmente pericolose, è possibile osservare danni dovuti al loro uso.

    Il suggerimento di DermaClub:

    Uso dell’Acido Salicilico concentrato in Collodio Elastico

    Il modo di trattamento delle varie forme di verruche suggerito da DermaClub è il trattamento con acido salicilico concentrato in Collodio Elastico. Questa tecnica è nata soprattutto per trattare le verruche non trattabili con la curette come le verruche periungueali e le verruche a mosaico plantari ma può essere esteso alle verruche delle mani e a quelle plantari semplici. Non è idoneo per il trattamento delle verruche piane e delle filiformi.

    Il principio di questo trattamento risiede nel fatto che l’acido salicilico ha una alta capacità di diffondersi attraverso lo strato corneo e di permanere in sede per molti giorni.
    In questa metodica si utilizza acido salicilico al 30% in collodio elastico.
    La procedura è la seguente:

    Occorre eliminare l’eccesso di strato corneo sulla verruca utilizzando una limetta per unghie o strumento analogo.

    Si applica poi una goccia di acido salicilico concentrato in collodio sulla verruca così preparata. Dopo qualche secondo, per essiccazione del collodio, si forma una pellicola bianca aderente.

    L’acido salicilico inizierà la sua fase di penetrazione e continuerà ad agire per 48 ore circa.

    Trascorsi 2 giorni si procede nuovamente all’eliminazione dell’eccesso di strato corneo sulla verruca utilizzando una limetta per unghie o strumento analogo

    Si ripete quindi l’applicazione dell’acido salicilico in collodio.

    Queste operazioni vanno ripetute ogni due giorni fino alla scomparsa delle verruche.

    Il metodo ha un’efficacia paragonabile all’ asportazione con curette e ha il vantaggio di poter essere eseguito a domicilio dal paziente stesso o con l’aiuto del Podologo Inoltre è completamente indolore.

    La formula dell’Acido Salicilico in Collodio elastico è la seguente :

    Ac. Salicilico                     3
    Collodio Elastico 5%        5
    Alcool etilico                     1
    Etere etilico                      1

    In contenitore tipo TIGE (con applicatore)

    Il prodotto va mantenuto in frigorifero.

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