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    Acne Tardiva: donna e stress

    Acne Tardiva: donna e stress

    Acne Tardiva

    L’Acne Tardiva è una forma di Acne molto  comune che si sviluppa nelle donne tra l’età dei 20 e 40 anni ( a volte anche più tardi ).   La maggioranza delle donne con Acne Tardiva  non avevano sofferto d’Acne in adolescenza. Questa forma di Acne è tipica del volto e più raramente coinvolge il tronco (spalle e decolletè). Si presenta come un Acne a base di comedoni (punti neri e bianchi) e microcisti sottopelle. Non mancano però casi con veri e propri foruncoli, come nell’Acne giovanile, che si sviluppano prima o durante il periodo mestruale.

    Cause

    L’Acne Tardiva ha come causa principale la predisposizione genetica della pelle del volto a reagire formando acne sotto gli stimoli dello stress psicofisico. E’ come se fosse una sorta di somatizzazione in forma di Acne. Non sono invece dimostrabili alterazioni ormonali.

    La teoria ( sbaglaita) dell’ Ovaio Policistico

    E’ molto frequente che le donne affette da Acne Tardiva si rechino dal ginecologo pensando ad una disfunzione ormonale. Il ginecologo , pensando anch’esso ad una probabile causa dell’Acne in disturbo ormonale,  esegue una ecografia ovarica e sentenza che si tratti di Ovaio Policistico convinto di aver trovato la causa dell’Acne. A  questo punto nasce da una confusione terminologica una diagnosi sbagliata e quindi anche una cura sbagliata.

    Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)

    La vera Sindrome dell’ Ovaio Policstico è un grave disordine ormonale della donna su base genetica ancora oggi non ben definito. La Sindrome è caratterizzata da:

    • Ciclo irregolare o amenorrea ( non ciclo)
    • Ovulazione irregolare o non ovulazione
    • Irsutismo ( comparsa di peli terminali al volto e tronco)
    • diradamento  dei capelli
    • Pelle oleosa
    • Obesità
    • Bassa statura

    Dal lato biochimico la PCOS è caratterizzata sopratutto da:

    • elevato testosterone libero
    • elevati androstenedione
    • abbassamento dell’ormone luteinizzante ( LH)
    • rapporto tra LD e FSH ( ormone follicolo stimolante) sopra il 3

    La diagnosi va fatta dopo aver escluso altre malattie endocrinologiche

    L’irsutismo, la cute oleosa e il diradamento dei capelli sono causati sopratutto dall’incremento degli ormoni androgeni mentre l’obesità è legata sopratutto alla resistenza all’insulina  che si accompagna a questa sindrome metabolica.

    Sindrome dell’ Ovaio Policistico: una denominazione  confondente

    La dennominazione di Sindrome dell’Ovaio Policistico è confondente perchè nella metà dei soggetti con tale sindrome non si riscontra all’ecografia l’ Ovaio Policistico mentre sono presenti i segni clinici e di laboratorio della PCOS.

    Già alla fine del secolo scorso erano cominciate le discussione per cambiare denominazione alla sindrome e quindi per evitare confusioni. Per mancanza di accordi internazionali tra i referenti della PCOS è rimasto ancora oggi questo nome sbagliato e confondente.

    Esiste l’Ovaio Policistico ?

    Esiste solo per una dizione ecografica non corretta. Circa nella metà delle donne in eta fertile all’esame ecografico si può rilevare aspetti a tipo cisti ovariche che in realtà sono i follicoli delle uova in maturazione. Il termine più coretto e non confondente  sarebbe quello di Ovaio Micro Poli Follicolare termine purtroppo poco usato.

    L’Ovaio Micro Poli Follicolare detto quindi anche Ovaio Policistico è una condizione normale e non ci sono le alterazioni ormonali che contraddistinguono la Sindrome (PCOS).

    In alcuni studi si perla di PCO, cioè si è eliminanto la dizione di Sindrome ( S) per definire il quadro ecografico senza alterazioni ormonali.

    Quale è la corralazione tra Acne e la Sindrome dell’ Ovaio Policistico (PCOS) ?

    Non c’è alcuna correlazione. Da una studio recente eseguito da  endocrinologi che studiavano le pazienti con PCOS è risultato che l’ Acne era presente in circa il 12 % dei casi cioè in una percentuale molto simile alla popolazione normale non affetta da PCOS, così da non far annoverare l’ Acne tra i sintomi della PCOS.

    Quale correlazione tra  Ovaio Policistico (PCO) e Acne Tardiva?

    Nessuna  visto che il cosidetto Ovaio Policistico  o Micro Poli Follicolare non è associato ad alcuna alterazione ormonale.

    E’ razionale somministrare una pillola anticoncezionale per trattare l’ Acne Tardiva ?

    Certamente no anche se nella pratica un terzo dei soggetti con Acne Tardiva ne traggono beneficio. I due terzi però o non ne traggono alcun beneficio o peggiorano l’ Acne.  Considerato il “peso”  del farmaco, pillola anticoncezionale,  in termini di effetti collaterali a breve e a lungo periodo  e considerato che ci sono trattamenti con maggior risposta terapeutica senza uso di farmaci, si può concludere che la pillola anticoncezionale non deve essere ritenuta farmaco per il trattamento dell’Acne Tardiva.

    La saga degli ormoni androgeni.

    Che gli ormoni androgeni potessero essere causa di Acne, nelle sua varie forme, è un concetto ben consolidato in dermatologia. Ma quando mancava una chiara dimostrazione di eccesso di androgeni da mettere in relazione con la comparsa di Acne , la dimostrazione dl rapporto causa/effetto andava in crisi. E’ il caso specifico dell’Acne Tardiva ma nonostante questo è nata una generazione di pillole anticoncezionali contenenti antiandrogeni al posto del progesterone e vengono ancora oggi impiegate in situazione di Acne Tardiva o caduta dei capelli. La conclusione è che queste pillole hanno aumentato il fattore di rischio dell’uso di pillola anticoncezionale senza apportare alcun beneficio sulle problematiche che avrebbero dovuto risolvere. Nell’ultimo decennio però, grazie allo studio del gruppo guidato dal Prof. C. Zubulis si è scoperto che è la pelle stessa a poter produrre gli ormoni sessuali, estrogeni  e androgeni compresi , in modo indipendente dalla ghiandola ovarica.  Queste ricerche hanno fatto cambiare la patogenesi dell’ Acne Tardiva.

    La teoria paracrina dell’Acne Tardiva

    Oggi si pensa che sia proprio lo stress attraverso le via nervose a inviare il segnale di sintesi di androgeni alla pelle del volto e che quindi il meccanismo di genesi dell’acne avvenga direttamente la dove appare l’acne. Con questa teoria decade il concetto di “patologia” ovarica nella donna con Acne e decade l’uso della pillola anticoncezionale come rimedio all’Acne Tardiva.

    Acne Tardiva e cosmesi

    Le donne che sviluppano l’Acne Tardiva di solito per prima cosa tentano di nasconderla utilizzando make-up coprente ( fondotinta ). Facendo così peggiorano l’Acne stessa perchè il make-up si assorbe nei follicoli della pelle irritandoli e creando nuovi punti neri, microcisti,e anche foruncoli. Più peggiora l’Acne più viene usato il make-up per coprire e quindi si instaura subito un circolo vizioso che fa peggiorare sempre di più l’acne, che crea angoscia ed ansia anch’essi elementi peggiorativi per l’Acne tardiva.

    Trattamento dell’Acne Tardiva

    Il Trattamento dell’Acne Tardiva è , come per le altre forme di Acne, il Micropeeling Semplice o Combinato . Con questo trattamento e con le attenzioni non usare creme da volto o cosmetici in crema si riesce a far regredire l’Acne Tardiva nella maggioranza dei casi.

    Il Micropeeling Semplice

    In pratica si procede così : la sera ci si lava il volto o ci si strucca adoperando Base Lavante Eudermica. Utilizzando questo detergente/struccante la pelle non diventa secca. Dopo aver asciugato bene il volto si prende in mano un dischetto di cotone da strucco e si fanno cadere su di esso da 7 a 10 gocce di   Glicosal lozione distribuendole su tutto il dischetto. A questo punto si inizia a strofinare il dischetto su tutto il volto passando e ripassando sulle varie aree fino a che il dischetto risulti asciutto. Non si sciacqua , non si applica altro.

    Al mattino si sciacqua il volto con la sola acqua del rubinetto e si asciuga.

    Per chi desidera truccarsi o coprire le imperfezione della pelle, non potendo usare un fondotinta perchè con la sua componente di grassi o siliconi andrebbe a creare acne per occlusione del pori e comunque inibirebbe l’azione del Micropeeling, può utilizzare Argillina Color . Questo prodotto è costituito da polimeri ( grosse molecole ) che non penetrano nella pelle e quindi non sono comedogeniche e inoltre il colore è naturale dato dalle argille presenti nel prodotto. Per chi invece desidera solo proteggere la pelle e dare un po di colore può utilizzare Argillina Sole che è in polvere e si applica con il tampone o con il pennello. Aegillina Color e Argillina Sole possono anche essere applicate insieme per ottenere una maggior copertura e protezione.

    Il Micropeeling Combinato

    Il Combinato si utilizza per Acne Tardiva di grado maggiore quando il Micropeeling Semplice non sembra abbastanza efficacie o abbastanza veloce nel mandare in regressione l’ Acne.

    In pratica si tratta di eseguire una sera alla settimana una frizione con Isotretinoina ( Airol Lozione ) al posto di Glicosal lozione. Le modalità e il numero di gocce da utilizzare  sono le stesse utilizzate con Glicosal Lozione. (NB.  Airol lozione non è dotata di contagocce e quindi occorre procurarsene uno per calcolare  con precisione le gocce da utilizzare)

    Cosa fare per la secchezza della pelle

    Indubbiamente il Micropeeling causa secchezza della pelle, secchezza voluta perchè con la secchezza si attiva la desquamazione e quindi l’eliminazione di microcisti e comedoni che caratterizzano l’ Acne Tardiva oltre che disinfettare la pelle. ( le due lozioni sono in base alcolica).

    Se però la secchezza diventa fastidiosa e la pelle tira, non potendo applicare alcuna crema,  si può applicare al mattino una punta di Unguento Emolliente Estremo. Questo unguento ad azione autoidratante è studiato per non penetrare nella pelle e quindi non inibire l’azione del Micropeeling, non occludere i pori, non generare microcisti o comedoni. Essendo però un unguento occorre metterne pochissimo e tirare a film sottile con il massaggio per minimizzare l’effetto appiccicoso. In alternativa si può procedere a prelevare da tubo una punta di Unguento sul palmo della mano e poi aggiungere qualche goccia d’acqua, mescolare ed applicare. In questo modo l’Unguento diviene più scorrevole ed è più facile distenderlo a film sottile.

     

    In situazioni di Acne Tardiva particolarmente infiammatori dove esiste il rischio che si formino esiti cicatriziali si interviene anche con la Terapia Fotodinamica.

    • Dal Micropeeling alla Terapia Fotodinamica

      Il trattamento Micropeeling Semplice o Combinato è un trattamento molto efficace per la maggior parte delle forme di acne, tuttavia oggi si dispone di un altro trattamento altrettanto efficace che è la Terapia Fotodinamica o PDT.
      In breve la Terapia Fotodinamica  prevede l’applicazione nelle aree acneiche di un unguento contenete l’Acido 5 Amino Levulinico (5 ALA). Questa sostanza, che non è un farmaco, è in grado di penetrare all’interno dei follicoli infiammati dell’acne. Dopo due ore dall’applicazione, la sostanza si è trasformata all’interno dei follicoli in un composto, la Protoporfirina IX, che si attiva con una luce rossa di particolare lunghezza d’onda ed intensità. L’attivazione con la luce provoca una pronta liberazione di radicali di Ossigeno. Si ottiene così la sterilzzazione immediata del follicolo e quindi, nei giorni seguenti, la scomparsa dell’infiammazione.

      Inoltre si ha un’azione di desquamazione intensa (effetto fotopeeling) per cui molti punti neri e microcisiti si eliminano già dopo una settimana.
      La Terapia Fotodinamica è molto efficiente nello spegnere l’infiammazione e, poiché non utilizza farmaci, è innocua e può essere eseguita senza limiti, tuttavia richiede la disponibilità di più tempo rispetto al Micropeeling, circa 3 ore per applicazione, ed inoltre è più costosa.

      La Terapia Fotodinamica non sostituisce il Micropeeling.

      In pratica il trattamento Micropeeling rimane il trattamento di scelta e la Terapia Fotodinamica si applica, insieme al Micropeeling, quando ci si trova di fronte ad un’acne molto infiammatoria con difficoltà ad iniziare un trattamento Micropeeling, oppure quando si voglia comunque accelerare il processo di guarigione o nei casi di un improvviso peggioramento dell’acne, di solito causato da stress.
      Dal Micropeeling alla Fotodinamica: un piano terapeutico completo senza assumere farmaci
      L’avvento della Tecnica Micropeeling prima e della Terapia Fotodinamica poi ha cambiato radicalmente il modo di trattare l’acne sia Giovanile sia Tarda.
      Con questi metodi si ottengono risultati validi senza ricorrere all’uso di farmaci cosa estremamente importante nell’acne trattandosi di patologia che coinvolge adolescenti o giovani donne in età fertile. Guarire dall’Acne senza assumere farmaci è un grande traguardo tuttavia per ottenerlo occorre avere costanza nel trattamento e fiducia nel Dermatologo considerando che l’Acne non è una malattia acuta ma una cronica con momenti di miglioramento e peggioramento che si susseguono, spesso senza causa apparente.

      Allegato 1

      La Terapia Fotodinamica (PDT) nel trattamento dell’Acne

      • Per accelerare la guarigione, per spegnere l’infiammazione, per evitare cicatrici, per contrastare i momenti di peggioramento modernamente si utilizza la tecnica delle Terapia Fotodinamica (PDT).
        La Tecnica PDT non utilizza farmaci ma sfrutta la reazione fotodinamica con luce rossa per sfiammare il follicolo acneico (foruncolo).
      • In pratica si applica sull’area da trattare un unguento contenente una sostanza chiamata 5-aminolevulinico (5-ALA). Questa sostanza viene captata dai follicoli infiammati dell’Acne e trasformata in un prodotto fotoattivo, cioè capace di reagire con la luce (Protoporfirina IX).
      • Dopo aver applicato l’unguento contenente 5-ALA, la parte viene coperta con appositi bendaggi.
      • Trascorse 2 ore circa, l’area viene esposta alla luce visibile rossa di lunghezza d’onda intorno a 630nm per un tempo da 10 a 20 minuti.
      • Durante l’illuminazione si percepisce una sensazione di calore che è maggiore quanto più è intensa l’Acne. Il calore percepito è di solito ben tollerato e nei casi di intolleranza si procede al raffreddamento con spray d’acqua.
      • Dopo il trattamento la pelle appare arrossata e va medicata con un apposito unguento cicatrizzante senza bendaggio.
      • Nella settimana successiva nell’area trattata i foruncoli dell’Acne si seccano e desquamano. Durante questo periodo occorre applicare l’Unguento ai PEG 2 volte al giorno senza bendare, lavarsi con un’apposita base lavante e non esporsi alla luce forte solare o lampade UV.
      • Trascorsa una settimana si continua il trattamento Micropeeling come da prescrizione del Dermatologo.
      • Il Trattamento Fotodinamico, se vi sono le indicazioni, può essere ripetuto più volte poiché non crea danni alle strutture della pelle.

       

      PDT: effetto dopo una settimana. Si nota negli ingrandimenti la diminuzione drastica dei comedoni

      PDT: negli ingrandimenti si nota l’azione anti infiammatoria e la diminuzione dei comedoni

      In questa paziente è stata utilizzata prima PDT per ridurre lo stato infiammatorio e poi Micropeeling per condurre a remissione l’acne

       

      Acne Tardiva: in questo caso è stata ridotta la componente infiammatoria con PDT e poi con il Micropeeling semplice si è ottenuta la remissione

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