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    Farmaci biologici antitumorali e reazioni cutanee: seconda parte

    Parte seconda :  inibitori molecolari intracellulari

    Si tratta di un vasto gruppo di farmaci oncologici  capaci di inibire le attività endocellulari che portano alla proliferazione delle cellule tumorali. I nomi dei farmaci più usato sono : Sorafenib, Sunitinib,Regorafenib, Vemurafenib, Selumetinib, Everolimus,  e altri.

    Questi farmaci possono indurre reazioni cutanee sovrapponibili a quelle già descritte ma anche a reazioni particolari come la Reazione Cutanea Mani e Piedi

    Reazione Cutanea Mani e Piedi ( Hand Foot Skin Reaction- HFSR )

    La Reazione Cutanea Mani e Piedi ( Hand Foot Skin Reaction- HFSR ) è l’effetto indesiderato più frequente nell’ uso di questi farmaci.

    Si manifesta dopo le prime due settimane dall’inizio dell’assunzione del farmaco e può assumere forme di gravità diverse. I primi segni di reazione indesiderata sono arrossamento e gonfiore localizzati principalmente nelle sedi di frizione al palmo delle mani e alle pieghe delle articolazioni delle dita.

    La Reazione Cutanea Mano-Piede va valutata in base all’ estensione e alla gravità e, soprattutto, all’ interferenza che comporta nello svolgimento delle normali attività di vita quotidiana. L’arrossamento e il gonfiore alle mani possono essere accompagnati da una sensazione di bruciore.

    Nei casi di reazione più grave, possono comparire delle bolle che tendono a rompersi, con la fuoriuscita di un liquido sieroso. Al posto della bolla rimane un’area di cute sottile e rosa, molto delicata, che con la medicazione ritorna normale in una settimana circa.

    In alcuni casi rari l’arrossamento si accompagna con il distacco dello strato corneo (corneolisi). In questo caso la pelle è molto rossa  e  il bruciore è intenso.

    Le lesioni cutanee plantari hanno caratteristiche simili a quelle palmari tranne per un dettaglio di cui occorre tener conto: la preesistenza di aree di callosità alla pianta del piede.

    A causa di alcune condizioni, come i piedi piatti, l’artrosi, l’alluce valgo, il sovrappeso, l’osteoporosi e altre, alcune persone tendono ad appoggiare in maniera anomala la pianta del piede durante la camminata. Nelle aree dove il peso del corpo si scarica maggiormente la pelle si difende producendo una placca callosa dura, vale a dire un eccesso di strato corneo.

    I soggetti che assumo questi farmaci e hanno placche callose alle piante dei piedi è verosimile che sviluppino bolle proprio nella zona di callosità.

    In questo caso la callosità si gonfia ed assume una aspetto giallastro.

    Questa colorazione è dovuta al fatto che è avvenuto un distacco tra la placca callosa e la parte sottostante della pelle che poi si è riempita di  liquido.

    In casi più gravi la raccolta di liquido è voluminosa e porta alla formazione di una bolla che poi impedisce al soggetto di camminare.

    Nella Reazione Cutanea Mani e Piedi il problema è causato dal fatto che i farmaci in questione purtroppo inibiscono in parte la formazione degli apparati di giunzione delle cellule epidermiche.

    Gli apparati di giunzione sono delle strutture fatte dalle cellule per tenersi attaccate le une alle altre. Senza di questi apparati la pelle diviene fragile e si danneggia soprattutto dove si esercitano pressioni.

    Ecco perché mani e piedi sono particolarmente interessati.

    La prevenzione per la Reazione Cutanea Mani e Piedi

     Per quanto riguarda le mani va tenuto conto soprattutto il tipo di lavoro svolto, mentre per i piedi va considerata la presenza di aree callose o di appoggi anomali della pianta del piede.

    Per esempio, è possibile ipotizzare che chi esegue lavori manuali pesanti che comportino ingenti forze di pressione o frizione sulle dita o sui palmi svilupperà più facilmente bolle. Per i piedi, i fattori di rischio sono l’utilizzo di scarpe rigide o percorrere lunghe distanze a piedi.

    Prevenzione per le mani:

    Avere tutte le informazioni utili sulla possibile comparsa della Reazione Cutanea Mano-Piede prima di iniziare il trattamento

    • Evitare, ove possibile, di trasportare carichi pesanti.
    • Usare Base Lavante Eudermica Lavare per il lavaggio delle mani per mantenere più morbida la cute.
    • Dopo ogni lavaggio, applicare l’ Unguento Emolliente Estremo che ha azione autoidratante

    Prevenzione per i piedi

    Avere tutte le informazioni utili sulla possibile comparsa della Reazione Cutanea Mano-Piede.

    • Valutare i punti critici di appoggio della pianta che, di solito, corrispondono alla presenza di aree callose.
    • Sulle zone callose, applicare la sera Glicoocrema ad azione esfoliante che mantiene la pelle morbida.
    • Utilizzare scarpe morbide e non costrittive, meglio se dotate di una soletta di lattice o altro materiale assorbente i carichi.
    • Lavare i piedi con Base lavante Eudermica per mantenere più morbida la cute.
    • Dopo il lavaggio applicare la Crema Lenitiva per assorbire la sudorazione e ridurre l’attrito.
    • Indossare calze traspiranti, meglio se prive di cuciture.

    La gestione della Reazione Cutanea Mano-Piede

    Se nonostante questi provvedimenti compare la Reazione Cutanea Mano-Piede, è necessario seguire alcune raccomandazioni.

    Ai primi segni di arrossamento o sensazione di bruciore alle mani sospendere, quando possibile, i lavori manuali e applicare Crema Lenitiva. Nel caso dei piedi, alle prime avvisaglie di irritazione utilizzare scarpe morbide, inserire una soletta di lattice nella calzatura, lavare i piedi con Base Lavante Eudermica, applicare dopo il lavaggio Crema Lenitiva, indossare calze traspiranti e prive di cuciture.

    Se si formano le bolle è consigliabile rivolgersi al proprio centro oncologico di cura per i trattamenti necessari (aspirazione del liquido e medicazioni specifiche).

    In pratica occorre aspirare illiquido che si è formato con una siringa e applicare poi una medicazione utilizzando Unguento ai PEG. Nei giorni seguenti la pelle morta si distacca da sola quando è pronta la nuova sottostante.

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