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12/09/2023Le piaghe da decubito, o ulcere da pressione, sono lesioni della pelle che si sviluppano in soggetti costretti a stare fermi per lunghi periodi, come accade in caso di allettamento, disabilità motoria o utilizzo continuativo della sedia a rotelle. Queste lesioni sono causate da una prolungata pressione sulla pelle e sui tessuti sottostanti, che ostacola il normale flusso sanguigno, portando nel tempo alla necrosi della cute.
Si tratta di una complicanza frequente nei pazienti fragili, anziani o affetti da patologie croniche, e richiede attenzione immediata per evitare l’evoluzione in ulcere profonde o infette.
Indice
Cosa sono le piaghe da decubito o ulcere da decubito
Le piaghe da decubito, dette anche ulcere da pressione, sono lesioni della pelle e dei tessuti sottostanti causate da una compressione prolungata, soprattutto in soggetti costretti all’immobilità. La pressione continua ostacola il normale flusso di sangue verso le aree coinvolte, riducendo l’apporto di ossigeno e nutrienti, e danneggiando progressivamente le cellule cutanee fino alla loro morte (necrosi).
Le zone maggiormente colpite sono quelle dove le ossa spingono maggiormente contro la pelle, come:
glutei
talloni
gomiti
anche
caviglie
spalle
nuca
schiena
Le piaghe da decubito sono considerate lesioni croniche e possono risultare difficili da curare, specialmente se non trattate precocemente. Se trascurate, possono peggiorare rapidamente, infettarsi e causare complicazioni gravi, soprattutto nei soggetti più fragili.
Cause e fattori di rischio
La causa principale delle piaghe da decubito è la pressione prolungata su una determinata area del corpo, che riduce il flusso sanguigno locale. Questo ridotto apporto di ossigeno e nutrienti porta, nel tempo, alla degenerazione dei tessuti e alla formazione di lesioni.
Oltre alla pressione, possono contribuire anche:
attrito: lo sfregamento della pelle contro lenzuola, indumenti o dispositivi medici può danneggiare lo strato superficiale dell’epidermide
forze di taglio (shear): quando la pelle si muove in direzione opposta rispetto ai tessuti sottostanti, ad esempio quando il paziente scivola nel letto
Fattori di rischio principali:
allettamento o immobilità prolungata
utilizzo continuativo della carrozzina
malattie neurologiche (es. ictus, Parkinson, sclerosi multipla)
diabete e disturbi della circolazione
incontinenza urinaria o fecale, che aumenta il rischio di macerazione della pelle
malnutrizione o carenza proteica, che rallenta la rigenerazione dei tessuti
cute particolarmente fragile o già danneggiata
Tutti questi fattori rendono la pelle più vulnerabile e riducono la capacità del corpo di riparare i danni, facilitando lo sviluppo di piaghe da decubito.
Sintomi e diagnosi delle piaghe da decubito
Le piaghe da decubito si presentano inizialmente come aree di pelle arrossata il cui aspetto peggiora con il passare del tempo, fino alla formazione di vesciche prima e di ferite aperte poi il cui colore varia dal viola al marrone.
A volte il tessuto alla base dell’ulcera è coperto da pelle morta gialla, marrone o verde.
La diagnosi si basa sull’osservazione dell’aspetto della pelle. Un’attenta analisi delle piaghe permette di classificarle in uno di 4 possibili stadi:
- stadio I: la pelle è arrossata e se premuta non diventa bianca;
- stadio II: è presente una vescica o una ferita aperta e l’area circostante può essere rossa o irritata;
- stadio III: è presente una vera e propria apertura della pelle, detto cratere, che indica il danneggiamento delle strutture sottostanti l’epidermide;
- stadio IV: i danni coinvolgono muscoli e ossa e, a volte, tendini e articolazioni.
Cura delle piaghe da decubito: trattamento e medicazione
Il trattamento delle piaghe da decubito richiede un approccio multidisciplinare, che comprende la rimozione della pressione sulla superficie della pelle e la cura delle lesioni. Gli interventi fondamentali che richiede il trattamento sono:
- Eliminare la pressione sulla superficie per far tornare la circolazione del sangue: per fare questo si utilizzando appositi presidi detti appunto antidecubito, come cuscini, sollevatori, materassi in poliuretano, letti a lievitazione ecc
- Pulizia delle lesioni: mantenere l’ulcera pulita utilizzando antisettici in soluzione acquosa di tipo non irritante per la cute come soluzione di Benzalconio Cloruro o soluzione di Permanganato di Potassio, da evitare disinfettanti a base di Cloro o di Iodio in quanto tossici per le cellule esposte.
- Applicazione di unguenti cicatrizzanti con allantoina: prodotti come PEG Unguento possono favorire la guarigione delle lesioni.
- Copertura delle lesioni: utilizzare garze di cotone traspirante per proteggere l’ulcera.
In caso di formazione di pus o di odori sgradevoli o se l’area circostante all’ulcera dovesse arrossarsi o riscaldarsi è bene rivolgersi al proprio medico.
Per approfondimento vedi anche: Ulcere Cutanee: le migliori tecniche di medicazione secondo Dermaclub
Le piaghe da decubito sono pericolose?
Le piaghe da decubito possono guarire, ma il percorso è spesso lungo e complesso, soprattutto se le lesioni sono arrivate a uno stadio avanzato. La guarigione dipende da diversi fattori: gravità della lesione, tempestività dell’intervento, stato di salute generale del paziente, qualità dell’assistenza e cura delle lesioni.
Se prese in tempo, le piaghe da decubito agli stadi iniziali possono risolversi completamente con misure appropriate: cambio regolare della posizione, uso di presidi antidecubito, pulizia accurata della lesione e applicazione di unguenti cicatrizzanti.
Nei casi più gravi, con coinvolgimento di muscoli e ossa (stadio IV), può essere necessario un intervento medico complesso, talvolta chirurgico.
In assenza di trattamento, le piaghe possono diventare croniche, infettarsi e portare a complicanze sistemiche gravi, come sepsi o osteomielite, che mettono a rischio la vita del paziente.
Prevenire le piaghe da decubito: cosa sapere
In caso di immobilità prolungata è bene fare attenzione alle aree in cui si potrebbero formare le piaghe da decubito, controllando quotidianamente.
In generale, è consigliabile:
cambiare posizione almeno ogni due ore
utilizzare cuscini e altri presidi antidecubito che possono aiutare a ridurre la pressione
applicare una crema lenitiva sulle aree di appoggio per limitare le frizioni (Dermaclub consiglia Crema Lenitiva)
garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata
mantenere la pelle pulita e asciutta
Hai bisogno di un consiglio personalizzato?
Le piaghe da decubito sono una problematica seria che richiede attenzione continua e trattamenti mirati. Se stai affrontando un caso di ulcere da pressione o desideri un parere esperto su come intervenire al meglio, puoi chiedere un consulto gratuito sul Forum di DermaClub.
Un team di esperti dermatologi è a disposizione per rispondere alle tue domande e aiutarti a gestire la situazione in modo efficace.









