
Epidermolisi Bollosa
18/06/2024
Che cos’è l’Ittiosi: cause, sintomi e gestione corretta
18/06/2024Il melanoma cutaneo è un tumore della pelle tra i più pericolosi, originato dai melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina. Si tratta di una forma di cancro della pelle ad alta capacità di diffusione (metastasi), motivo per cui una diagnosi precoce è fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione.
Negli ultimi decenni si è osservato un aumento costante dell’incidenza del melanoma a livello globale, legato soprattutto alla maggiore esposizione ai raggi ultravioletti (UV) e ai cambiamenti negli stili di vita. Negli ultimi anni, inoltre, si osserva non solo un aumento dei casi, ma anche una riduzione dell’età di comparsa del melanoma, un dato che solleva dubbi sull’efficacia delle attuali strategie di fotoprotezione.
Indice
Descrizione del melanoma
Il melanoma è un tumore maligno che può svilupparsi su pelle sana o su un nevo melanocitico (neo preesistente).
Il melanoma si distingue per la sua capacità di diffondersi rapidamente ad altri organi. A differenza di altri tumori della pelle come il carcinoma basocellulare (basalioma), generalmente a crescita lenta e il carcinoma squamocellulare, più aggressivo ma spesso localizzato.
Le principali forme di melanoma includono:
- Melanoma superficiale: il più comune, cresce inizialmente in superficie
- Melanoma nodulare: più aggressivo, con crescita verticale rapida
- Melanoma lentigginoso acrale: localizzato su palmi, piante e unghie
Cause e fattori di rischio del melanoma
Il melanoma è strettamente legato all’esposizione UV, che rappresenta il principale fattore di rischio.
I raggi ultravioletti si distinguono in:
- UVA: penetrano più in profondità nella pelle e contribuiscono all’invecchiamento cutaneo
- UVB: più energetici, responsabili delle scottature e dei danni diretti al DNA
Il rischio melanoma aumenta in presenza di alcuni fattori predisponenti:
- Pelle chiara
Fototipi bassi, più sensibili ai danni solari - Numerosi nei o nei atipici
Maggiore probabilità di trasformazione - Familiarità
Presenza di casi di melanoma in famiglia - Sistema immunitario compromesso
Ridotta capacità di controllo delle cellule anomale
Le scottature solari, soprattutto in età infantile, aumentano significativamente il rischio di sviluppare melanoma in età adulta.
Sintomi del melanoma
Il melanoma può manifestarsi come una nuova lesione o come modifica di un nevo melanocitico già esistente.
Regola ABCDE per riconoscere il melanoma
La regola ABCDE è uno strumento utile per l’autodiagnosi e per individuare precocemente lesioni sospette:
- A – Asimmetria: una metà diversa dall’altra
- B – Bordi: irregolari o frastagliati
- C – Colore: non uniforme, con più tonalità
- D – Diametro: superiore a 6 mm
- E – Evoluzione: cambiamenti nel tempo
Tuttavia, oggi il sistema ABCDE è considerato da molti più confondente che realmente utile nella prevenzione del melanoma. Un approccio più semplice ed efficace è rappresentato dalla cosiddetta “teoria del brutto anatroccolo” (ugly duck sign).
Secondo questo principio, il melanoma non si comporta come un comune neo (nevo melanocitico), ma tende ad avere un aspetto diverso rispetto a tutti gli altri nei presenti sulla pelle della persona. Per questo motivo, è più utile osservare se una macchia cutanea appare “diversa” dalle altre: questo elemento rappresenta un segnale di allarme più immediato.
In presenza di una lesione cutanea con caratteristiche differenti rispetto agli altri nei, è fondamentale sottoporla alla valutazione del dermatologo.
Altri segnali da non sottovalutare includono:
- sanguinamento
- prurito
- dolore
- comparsa rapida di una nuova macchia
Diagnosi del melanoma
La diagnosi melanoma si basa su una valutazione specialistica eseguita dal dermatologo.
Il primo passo è l’osservazione clinica, seguita da:
- Dermatoscopia: esame che permette di analizzare in dettaglio le strutture del neo
- Monitoraggio nel tempo delle lesioni sospette
Biopsia e conferma diagnostica
Quando una lesione appare sospetta, si procede con:
- Biopsia: prelievo del tessuto
- Esame istologico: analisi al microscopio per confermare la diagnosi
La stadiazione permette di valutare quanto il tumore si è diffuso nell’organismo ed è fondamentale per scegliere il trattamento più adeguato.

Trattamenti del melanoma
Il trattamento dipende dallo stadio della malattia.
Nelle fasi iniziali:
- rimozione chirurgica della lesione
Terapie avanzate
Nei casi più avanzati si utilizzano:
- Immunoterapia melanoma
Stimola il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali - Terapie mirate
Agiscono su specifiche mutazioni delle cellule tumorali - Chemioterapia
- Radioterapia melanoma
Il trattamento del melanoma richiede spesso un approccio multidisciplinare, che coinvolge diversi specialisti.
Ancora una volta, la diagnosi precoce è il fattore più importante per migliorare la prognosi.
Prevenzione del melanoma
La prevenzione del melanoma si basa sulla riduzione dell’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) e su una corretta strategia di fotoprotezione.
È consigliato:
- evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata
- limitare il tempo complessivo di esposizione al sole
- indossare cappelli, occhiali da sole e indumenti protettivi
- evitare l’uso di lettini abbronzanti
Fondamentale è anche il monitoraggio dei nei, sia tramite autoesame sia con controlli dermatologici periodici.
Attualmente la fotoprotezione viene spesso identificata quasi esclusivamente con l’uso di creme solari, in particolare quelle con filtri chimici. Tuttavia, questa impostazione è riduttiva e in parte fuorviante.
Le creme solari sono state inizialmente concepite per proteggere le aree del corpo che non possono essere coperte dagli indumenti (come viso e mani), mentre la vera protezione solare è rappresentata dagli abiti. I vestiti, infatti, costituiscono una barriera fisica efficace e continua contro i raggi UV.
Nel tempo si è invece diffusa l’abitudine di applicare la crema solare su tutto il corpo, sostituendola agli indumenti. Questo comportamento può portare a due conseguenze: da un lato un aumento del tempo di esposizione al sole, favorito da una falsa sensazione di sicurezza, dall’altro un potenziale rischio legato all’assorbimento cutaneo dei filtri chimici.
Per una corretta prevenzione, è quindi importante invertire questo approccio: utilizzare gli indumenti come principale forma di protezione solare e riservare l’uso delle creme alle sole aree realmente esposte.
Quando rivolgersi a un dermatologo
È importante consultare uno specialista in presenza di:
- nei sospetti o che cambiano nel tempo
- comparsa di nuove macchie sulla pelle
- sanguinamento, prurito o dolore
- lesioni che non guariscono
Un controllo dermatologico tempestivo può fare la differenza tra una diagnosi precoce e una malattia avanzata.









