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12/09/2023L’impetigine è un’infezione della pelle che colpisce soprattutto bambini. È molto contagiosa. Si presenta con bolle rosse e pruriginose sul viso, mani, arti, zone genitali. Se il bambino si gratta, le bolle ripiene di siero scoppiano e vengono sostituite da crosticine di colore giallo-marrone.
Indice
Impetigine: cos’è?
L’impetigine è un’infezione batterica superficiale della pelle, altamente contagiosa, che colpisce prevalentemente bambini in età prescolare e scolare. In alcuni casi, l’impetigine può essere trasmessa dal bambino a un adulto, di solito un familiare stretto, le manifestazioni cutanee sono le stesse: aree di pelle arrossata dove si crea un essudato che forma tipiche crosticine di colore giallo-miele.
L’impetigine si distingue in due principali forme cliniche:
- Impetigine non bollosa (o impetigine crostosa): è la forma più comune e si manifesta inizialmente con macchie rosse che evolvono in vescicole ripiene di liquido chiaro o pus. Queste vescicole si rompono rapidamente, lasciando spazio a crosticine giallo-miele che aderiscono alla pelle. Le lesioni sono prevalentemente localizzate attorno alla bocca, al naso e alle mani.
- Impetigine bollosa: questa forma, meno frequente, si caratterizza per la presenza di bolle più grandi (bolle flaccide), piene di liquido giallastro, che non si rompono immediatamente. Colpisce spesso neonati e bambini molto piccoli, e può interessare anche il tronco, l’area genitale e le pieghe cutanee. Dopo la rottura, anche in questo caso, si formano croste, ma di dimensioni più ampie.
Entrambe le forme possono causare prurito, bruciore e sensazione di malessere generale.
L’impetigine è particolarmente diffusa durante i mesi estivi, quando caldo e umidità facilitano la proliferazione dei batteri.
Quali sono le cause dell’impetigine e come si prende
A causare l’impetigine sono i batteri Staphylococcus aureus e lo Streptococcus pyogenes, che si trasmettono facilmente in ambienti di vita in comune. Per questo i bambini all’asilo o a scuola, complici il contatto tra le mani e superfici sporche come il pavimento, toccandosi tra di loro trasferiscono i batteri sulla pelle dei pari, provocando l’infezione.
Sintomi
I sintomi dell’impetigine includono:
- Bolle rosse e ripiene di siero
- Prurito
- Infiammazione della pelle intorno al naso, alla bocca e all’ombelico
Per effetto del prurito e del grattarsi, le bolle scoppiano esponendo la pelle ad altre infezioni batteriche potenzialmente più pericolose dell’impetigine.
In alcuni casi, un’impetigine trascurata e non curata può evolvere dando sintomi più gravi come un’infezione da Streptococco Beta Emolitico di Gruppo A (SBEGA), con complicanze renali. Si tratta di un evento raro, in cui il bambino urina poco, ha mal di testa e presenta un accumulo di liquidi nelle gambe e nel viso che tendono a gonfiarsi.
Diagnosi
Per la diagnosi di impetigine è sufficiente una visita dermatologica, durante la quale si possono facilmente individuare le lesioni tipiche della malattia sul viso del bambino o in altre zone del corpo.
Raramente è necessario procedere ad esami del sangue, utili quando si è in presenza di un’infezione aggiuntiva (una sovrainfezione batterica).
Cura e Trattamento dell’Impetigine
Il trattamento dell’impetigine varia in base alla tempestività della diagnosi e alla gravità del quadro clinico.
Nelle forme iniziali o localizzate, l’infezione può essere trattata efficacemente applicando Dermasana al Cloruro d’Alluminio sulle lesioni, tre volte al giorno, fino alla completa essiccazione e caduta delle croste.
È sconsigliato l’uso di creme, incluse quelle antibiotiche: i prodotti in crema tendono infatti a inumidire la pelle, mentre l’obiettivo principale del trattamento è asciugare le lesioni per ostacolare la proliferazione dei batteri.
Anche lavare o bagnare le aree colpite è fortemente sconsigliato. Mantenere la pelle asciutta aiuta a preservare le croste, impedendo che si ammorbidiscano e creando un ambiente sfavorevole alla crescita batterica.
- Se necessario detergere le lesioni si può ricorrere alla soluzione di Permanganato di Potassio nel lavaggio così detto a secco come spiegato nell’articolo: Permanganato di Potassio: la grande utilità in dermatologia.
Nelle forme più estese, essudanti o recidivanti, è necessario associare una terapia antibiotica per via orale, mantenendo comunque l’applicazione di Dermasana sulle lesioni.
Infine, nei contesti comunitari (asili, scuole, ambienti familiari), è fondamentale trattare contemporaneamente tutti i soggetti colpiti, per evitare reinfezioni e interruzioni del ciclo terapeutico.
L’impetigine è contagiosa?
Sì, l’impetigine è altamente contagiosa, soprattutto tra i bambini in età prescolare e scolare. La trasmissione avviene per contatto diretto con le lesioni cutanee infette o indirettamente, attraverso oggetti contaminati come asciugamani, giocattoli, superfici o vestiti. Il rischio di contagio è particolarmente elevato in ambienti comunitari come scuole, asili, palestre e piscine, dove i bambini condividono spazi e tendono a toccarsi frequentemente.
Generalmente, la capacità di trasmettere l’infezione si riduce significativamente dopo 24-48 ore dall’inizio di una terapia efficace, sia topica che sistemica.
Prevenzione dell’impetigine: consigli dermatologici
Prevenire l’impetigine significa evitare la diffusione dell’infezione e ridurre il rischio di ricadute, soprattutto nei contesti comunitari frequentati dai bambini. Ecco i principali comportamenti da seguire:
Isolare il bambino durante la fase contagiosa
È importante trattenere il bambino a casa nei primi giorni di terapia, evitando il contatto con altri bambini. Il ritorno a scuola o all’asilo deve avvenire solo quando il medico lo ritiene opportuno, generalmente dopo 48 ore dall’inizio del trattamento.Evitare di toccare o grattare le lesioni
Il prurito può portare a grattarsi e quindi a rompere le bolle, favorendo l’estensione dell’infezione ad altre aree della pelle e aumentando il rischio di contagio ad altri.
Evitare la condivisione di oggetti personali
Asciugamani, lenzuola, vestiti, spazzole o giocattoli devono essere personali, per evitare contaminazioni indirette.Si può andare al mare con l’impetigine?
No, durante la fase attiva dell’infezione è sconsigliato andare al mare o in piscina, sia per il rischio di contagio ad altri, sia perché sabbia, sole e acqua salata possono irritare ulteriormente la pelle e rallentare la guarigione.
In caso di sospetta impetigine, è fondamentale consultare il proprio pediatra/dermatologo. Una diagnosi tempestiva e un trattamento mirato sono essenziali per evitare complicazioni e ridurre la diffusione dell’infezione.









