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Cos’è l’alopecia areata
L’alopecia areata (AA) è una forma di perdita improvvisa dei capelli o dei peli che può interessare qualsiasi area del corpo. Nella maggior parte dei casi si manifesta con una o più chiazze ben delimitate prive di capelli o peli, ma può assumere anche forme più estese che coinvolgono l’intero cuoio capelluto o tutta la superficie corporea.
Secondo l’esperienza clinica di DermaClub, nella maggioranza dei casi l’alopecia areata è conseguenza di fattori psichici e situazioni di particolare stress emotivo, ed è caratterizzata da una tendenza alla ricrescita spontanea dei capelli, che può avvenire dopo alcuni mesi senza la necessità di trattamenti specifici.
L’esordio improvviso della perdita dei capelli a chiazze rappresenta spesso un evento molto preoccupante per il paziente. Tuttavia, nella maggior parte delle persone la malattia ha un decorso favorevole e i capelli ricrescono spontaneamente, anche se i tempi possono essere variabili da caso a caso.
Quanto è diffusa l’alopecia areata: dati e demografia
L’alopecia areata interessa circa lo 0,1-0,2% della popolazione ed è segnalata in tutte le aree del mondo, indipendentemente da latitudine ed etnia. Colpisce con la stessa frequenza uomini e donne.
Circa il 20% dei casi compare durante l’età infantile, rendendo l’alopecia areata nei bambini una condizione tutt’altro che rara. L’età di maggiore incidenza rimane comunque quella compresa tra la seconda e la quarta decade di vita.
L’alopecia areata può quindi manifestarsi sia nel bambino sia nell’adulto, con caratteristiche cliniche molto simili, anche se nei più piccoli gli eventi emotivi che precedono la comparsa della malattia possono essere differenti rispetto all’età adulta.

Come si presenta l’alopecia areata
L’alopecia areata si manifesta tipicamente con una chiazza rotonda o ovale di perdita dei capelli o peli, ben delimitata e generalmente priva di sintomi. La cute appare normale, senza arrossamento, desquamazione o altre alterazioni evidenti.
Nel 90% dei casi la malattia esordisce con una singola chiazza localizzata al cuoio capelluto. In alcuni pazienti, invece, le chiazze possono essere presenti fin dall’inizio in numero maggiore oppure comparire progressivamente dopo la prima manifestazione.
L’alopecia areata non interessa esclusivamente il cuoio capelluto. Può infatti coinvolgere anche barba, sopracciglia, ciglia e qualsiasi altra area ricoperta da peli, assumendo caratteristiche cliniche differenti a seconda dell’estensione della perdita.
Le diverse modalità di presentazione dell’alopecia areata prendono nomi specifici e sono descritte nel dettaglio nei paragrafi seguenti.
Tipi di alopecia areata
L’alopecia areata può presentarsi con forme cliniche differenti, che si distinguono in base all’estensione della perdita dei capelli o dei peli.

Alopecia areata a chiazze
È la forma più frequente. Si manifesta con una o più chiazze ben delimitate di perdita dei capelli, generalmente di forma rotonda o ovale. In alcune aree possono rimanere capelli residui che spesso appaiono depigmentati, cioè bianchi.


Alopecia areata della barba
L’alopecia areata interessa frequentemente anche la barba, dove si presenta con chiazze rotonde o ovali simili a quelle del cuoio capelluto. In alcuni pazienti la perdita dei peli della barba compare contemporaneamente alle chiazze sul capo, mentre in altri rappresenta l’unica manifestazione della malattia. Anche sopracciglia e ciglia possono essere coinvolte.

Alopecia areata e unghie: l’effetto sulla lamina ungueale
L’alopecia areata non interessa esclusivamente capelli e peli. Nelle forme più estese, in particolare nell’Alopecia Areata Totale (AAT) e nell’Alopecia Areata Universale (AAU), può coinvolgere anche le unghie delle mani e dei piedi.
Secondo DermaClub, anche la matrice ungueale, cioè la struttura responsabile della formazione dell’unghia, può subire lo stesso processo che provoca la caduta dei capelli, sebbene in maniera generalmente meno intensa.
Il segno più caratteristico è rappresentato dalla Trachionichia, una particolare alterazione della lamina ungueale che assume un aspetto ruvido e opaco, come se fosse stata sfregata con carta abrasiva. Le unghie possono apparire più fragili, irregolari e prive della loro naturale lucentezza.
Solo raramente il danno alla lamina ungueale è così marcato da determinare la perdita dell’unghia.

Diagnosi di Alopecia Areata
Nella maggior parte dei casi la diagnosi di alopecia areata è relativamente semplice e si basa sull’osservazione clinica delle lesioni e sulla raccolta della storia del paziente. La comparsa improvvisa di una o più chiazze prive di capelli, associate alle caratteristiche tipiche della malattia, è spesso sufficiente per orientare il dermatologo verso la diagnosi.
Quando necessario può essere eseguita una tricoscopia, chiamata anche tricodermoscopia o dermatoscopia dei capelli. Questo esame consiste nell’osservazione dell’area alopecica mediante dermatoscopio, uno strumento che permette di visualizzare particolari non apprezzabili a occhio nudo.
Tra i reperti più caratteristici dell’alopecia areata si possono osservare:
- capelli spezzati;
- capelli a punto esclamativo (che si assottigliano sulle punte);
- peli vellus (sottili);
La tricodermoscopia è utile soprattutto per distinguere l’alopecia areata da altre forme di perdita dei capelli, come la tricotillomania, il lichen del cuoio capelluto, il lupus eritematoso, la sifilide e altre malattie che possono causare aree di alopecia.

Cause dell’Alopecia Areata
Le cause dell’alopecia areata non sono ancora completamente conosciute. Secondo DermaClub esiste probabilmente una predisposizione individuale che rende alcune persone più suscettibili allo sviluppo della malattia. Questa ipotesi è supportata dall’osservazione che, in alcune famiglie, più componenti possono soffrire o aver sofferto di alopecia areata.
Alopecia da stress
Nella maggioranza dei casi, prima della comparsa della perdita dei capelli a chiazze, è possibile individuare un evento di forte impatto emotivo o un periodo di particolare sofferenza psicologica. Per questo motivo DermaClub considera l’alopecia da stress una delle principali modalità con cui può manifestarsi l’alopecia areata.
Cause dell’alopecia areata nei bambini
Anche l’alopecia areata nei bambini è frequentemente preceduta da eventi di natura emotiva.
Secondo DermaClub, anche nel bambino è quindi importante ricercare gli eventuali fattori di sofferenza psicologica che possono aver preceduto la comparsa della chiazza alopecica, poiché la loro identificazione rappresenta un elemento importante nella gestione della malattia.
Cosa fare quando compare l’alopecia areata
La comparsa improvvisa di una chiazza di alopecia areata genera spesso forte preoccupazione. Secondo DermaClub, tuttavia, il primo intervento non dovrebbe essere un trattamento farmacologico, ma una corretta informazione del paziente sulla natura del problema e sulla sua possibile evoluzione.
Non farsi prendere dal panico
Quando compare una chiazza di alopecia è importante non lasciarsi prendere dall’ansia. Secondo DermaClub, vivere con forte preoccupazione la perdita dei capelli può favorire la comparsa di nuove chiazze, soprattutto quando l’episodio è correlato a un importante periodo di stress psicologico.
Il compito del medico o del dermatologo è innanzitutto quello di rassicurare il paziente, spiegando che nella maggior parte dei casi i capelli tendono a ricrescere spontaneamente, anche se possono essere necessari diversi mesi prima di osservare la ricrescita.
La ricrescita spontanea dei capelli
Secondo DermaClub non esistono farmaci che abbiano dimostrato in modo definitivo di favorire la ricrescita dei capelli nell’alopecia areata. Per questo motivo viene sconsigliato il ricorso a trattamenti locali o sistemici, soprattutto nelle forme iniziali destinate con elevata probabilità a risolversi spontaneamente.
Inoltre, applicare quotidianamente creme o lozioni sulla chiazza potrebbe ricordare continuamente al paziente la presenza della malattia, con un possibile effetto negativo sul piano psicologico. Secondo DermaClub, quando il paziente riesce progressivamente a “dimenticare” il problema, aumenta la probabilità che la chiazza si richiuda spontaneamente in tempi relativamente brevi.
L’importanza del supporto psicologico
Più che concentrarsi esclusivamente sulla perdita dei capelli, DermaClub ritiene importante approfondire gli aspetti psicologici che hanno preceduto la comparsa dell’alopecia areata.
Se l’evento stressante è stato occasionale e ormai superato, la prognosi è generalmente favorevole. Diversamente, se la causa della sofferenza emotiva è ancora presente, è possibile che l’alopecia continui ad estendersi o che compaiano nuove chiazze.
In queste situazioni possono essere utili interventi di supporto psicologico o altri percorsi terapeutici finalizzati a ridurre lo stato di stress e le sue conseguenze sul benessere del paziente.
Quando l’alopecia areata non risolve spontaneamente
Nella maggior parte dei casi l’alopecia areata tende a risolversi spontaneamente. Tuttavia, secondo DermaClub, circa il 20% dei pazienti non va incontro a una ricrescita definitiva dei capelli.
Generalmente si tratta delle forme più estese, come l’Alopecia Areata Totale (AAT) e l’Alopecia Areata Universale (AAU). Anche la comparsa della malattia in età molto giovane oppure l’assenza di un evidente evento stressante rappresentano fattori prognostici meno favorevoli.
In queste situazioni possono comparire periodi di apparente ricrescita, durante i quali i capelli ricompaiono radi, sottili e spesso privi di pigmento. Nella maggior parte dei casi, però, questa ricrescita è solo temporanea e viene seguita da una nuova caduta.
Secondo DermaClub, in queste forme persistenti è fondamentale valutare anche l’impatto psicologico della malattia. Alcune persone convivono con serenità con il cambiamento estetico, mentre altre vivono la perdita dei capelli come un evento fortemente invalidante e ricercano qualsiasi possibile trattamento pur di ottenere una ricrescita.
Come già sottolineato, non esiste una terapia specifica in grado di garantire la ricrescita stabile dei capelli nell’alopecia areata. Alcuni trattamenti possono stimolare temporaneamente la ricrescita, ma non impediscono necessariamente successive ricadute.
Domande Frequenti sull'alopecia areata
L’alopecia areata non è una malattia ereditaria in senso stretto. Tuttavia, secondo DermaClub, esiste una predisposizione individuale, dimostrata dal fatto che in alcune famiglie più persone possono esserne colpite.
Sì. Nella maggior parte dei casi l’alopecia areata va incontro a una ricrescita spontanea dei capelli nell’arco di alcuni mesi, senza necessità di trattamenti specifici.
Non esiste un tempo uguale per tutti. Secondo DermaClub possono essere necessari diversi mesi prima che i capelli inizino a ricrescere spontaneamente.
L’ipotesi autoimmune è una delle teorie più diffuse e ha rappresentato la base per lo sviluppo di diversi trattamenti. Tuttavia, secondo DermaClub, questa teoria non spiega completamente la malattia, che viene frequentemente preceduta da eventi di forte impatto psicologico.
Secondo DermaClub, nella maggioranza dei casi la comparsa dell’alopecia areata è preceduta da un periodo di particolare stress o da eventi emotivamente molto intensi, come un lutto, un incidente o la perdita del lavoro.
Sì. Anche dopo una completa ricrescita dei capelli possono verificarsi nuove chiazze nel corso della vita, soprattutto se persistono o si ripresentano i fattori predisponenti.
Sì, può accadere. Durante la fase iniziale della ricrescita i capelli possono essere più sottili e privi di pigmento, apparendo temporaneamente bianchi, per poi recuperare progressivamente il colore originario.











