
Puntura di zanzara tigre: sintomi, gonfiore e rimedi efficaci contro prurito e irritazione
30/08/2023
Pitiriasi Rosea di Gibert: cause, precauzioni, cure e consigli
01/09/2023La Pitiriasi versicolor, conosciuta anche con il nome popolare di “fungo di mare”, è una micosi superficiale molto comune che colpisce soprattutto tronco, collo e braccia. Si manifesta con macchie di colore variabile che diventano particolarmente evidenti dopo l’esposizione al sole, generando spesso preoccupazione e confusione.
Nonostante sia un disturbo benigno e non contagioso, può essere persistente e recidivante, motivo per cui è importante comprenderne le cause, riconoscerne i sintomi e scegliere il trattamento più appropriato.
Indice
Cos’è la Pitiriasi Versicolor o fungo di mare
La Pitiriasi versicolor è una particolare affezione cutanea di origine micotica, causata dalla proliferazione di un lievito chiamato Malassezia furfur. Questo microrganismo vive normalmente all’interno dei follicoli piliferi degli adulti senza essere visibile; in alcuni soggetti, però, può moltiplicarsi e colonizzare anche la superficie della pelle, soprattutto su tronco, collo e braccia, formando caratteristiche chiazze rotondeggianti isolate o confluenti.
Le macchie possono avere colore variabile – dal marrone al rosa fino al bianco – da cui deriva il termine versicolor, che significa “di colore variabile”. La Pitiriasi versicolor si manifesta più frequentemente in autunno e in primavera, ma in queste stagioni spesso passa inosservata perché le chiazze hanno un colore poco contrastante rispetto alla pelle circostante.
Quando ci si espone al sole, i raggi ultravioletti esercitano un effetto parzialmente sterilizzante sulle colonie fungine, che muoiono e desquamano. Al loro posto rimangono chiazze bianche, più evidenti sulla pelle abbronzata. È importante chiarire che queste macchie chiare rappresentano l’esito della micosi e non la fase attiva dell’infezione. Proprio perché compaiono dopo l’esposizione solare, molti credono erroneamente di aver contratto la micosi al mare, da cui il nome popolare di “fungo di mare”.
Qual è la causa della Pitiriasi Versicolor
È causata dalla crescita di lieviti appartenenti alla specie Malassezia. Questi vivono normalmente all’interno dei follicoli piliferi nelle zone ricche di ghiandole come il tronco, in tutti i soggetti adulti. In condizioni particolari come il caldo umido, questi lieviti si sviluppano andando a colonizzare la superficie della pelle.
Come si presenta la Pitiriasi Versicolor: i sintomi
La Pitiriasi versicolor si manifesta con caratteristiche macchie cutanee che possono presentare aspetti diversi a seconda della fase dell’infezione. I principali segni sono:
Chiazze rotondeggianti, singole o confluenti, localizzate soprattutto sul tronco (ma talvolta anche su collo e braccia).
Colore variabile: possono essere del colore della pelle, rosa, marroni oppure bianche.
Presenza contemporanea di più tonalità nella stessa persona: questa variabilità cromatica è all’origine del termine versicolor (cioè “di colore diverso”).
Lieve desquamazione superficiale, simile alla forfora (da cui il termine Pitiriasi).
L’evoluzione delle chiazze segue generalmente questo andamento:
Fase iniziale: le colonie fungine appaiono come macchie rosate o appena distinguibili dal colore naturale della cute.
Fase di regressione (spontanea, dopo trattamento o esposizione al sole): le colonie si distaccano per desquamazione e la pelle sottostante appare più chiara rispetto alla cute circostante.
Fase post-esposizione solare: le chiazze bianche risultano più evidenti per il contrasto con la pelle abbronzata ed è proprio in questo momento che spesso il problema viene notato.
La Pitiriasi Versicolor è contagiosa?
No, la pitiriasi versicolor non è contagiosa. Infatti è frequente osservare tra coniugi uno solo affetto da Pitiriasi versicolor.
Il fungo è infatti un saprofita, cioè un abitante comune della cute umana, e la crescita delle colonie è un effetto straordinario che avviene solo in alcuni soggetti e/o in particolari condizioni.
Non è necessario sterilizzare gli indumenti utilizzati o la biancheria poiché il fungo vive e si sviluppa solo sulla cute umana. È sufficiente un semplice lavaggio.
Pitiriasi Versicolor e farmaci antifungini: una delusione
Poiché la Pitiriasi versicolor è causata da un’eccessiva proliferazione di lieviti già presenti sulla nostra pelle, è intuitivo pensare che l’uso di farmaci antifungini, sia per via topica sia per via sistemica, possa risolvere definitivamente il problema.
In realtà non è così. Il lievito responsabile (Malassezia) non è un microrganismo “acquisito” dall’esterno – come può avvenire con funghi provenienti da animali o dal terreno – ma è un abitante naturale della cute umana. Di conseguenza, anche dopo un trattamento antifungino efficace, il microrganismo tende a ripopolare la pelle una volta sospesa la terapia.
Gli antimicotici possono quindi determinare una remissione temporanea, seguita da recidiva. Questo spiega le frequenti delusioni terapeutiche.
Inoltre, i farmaci antimicotici – soprattutto quelli assunti per via orale – possono avere effetti collaterali importanti e alterare anche la flora intestinale utile alla digestione. Per questo motivo, il loro impiego sistemico non è indicato nel trattamento della Pitiriasi versicolor.
Cura e terapia efficace: la proposta DermaClub per debellare la Pitiriasi Versicolor
L’approccio proposto da DermaClub nasce da un’osservazione clinica: in molti soggetti la Pitiriasi versicolor, dopo anni di recidive, tende spontaneamente a scomparire e a non ripresentarsi. Questo suggerisce che, nel tempo, la pelle possa ristabilire un equilibrio tale da controllare autonomamente la proliferazione del lievito.
L’obiettivo del trattamento non è quindi soltanto eliminare temporaneamente le colonie fungine, ma ricondizionare la pelle, mantenendo per un periodo prolungato sotto controllo la crescita della Malassezia e permettendo alla cute di recuperare una propria stabilità.
Per ottenere questo risultato è necessario un trattamento efficace, non tossico e semplice da utilizzare nel lungo periodo.
Due sostanze utili in questo contesto sono l’acido salicilico e lo zolfo colloidale. Utilizzati in associazione, questi ingredienti si potenziano reciprocamente, si fissano a lungo sulla superficie cutanea e contribuiscono a inibire la proliferazione del fungo.
Una formulazione che contiene questa combinazione è la crema solfo-salicilica (ad esempio Crema 2S di Most Skincare), indicata per il controllo prolungato delle colonie di Malassezia sulla pelle.
Schema di trattamento
Per 7 sere consecutive, applicare la sera la crema solfo-salicilica sulle aree interessate, estendendo leggermente l’applicazione anche alle zone limitrofe.
Successivamente, proseguire con un’applicazione ogni 15 giorni (due volte al mese) fino al periodo di esposizione solare estiva.
Durante l’esposizione al sole il trattamento può essere sospeso, poiché la radiazione solare esercita un’azione naturalmente inibente sulla proliferazione fungina.
Il trattamento può essere iniziato tra settembre e maggio. Nei soggetti con forma cronica e recidivante è preferibile iniziare a settembre e proseguire fino alla fine di maggio.
Durante il periodo di trattamento è consigliabile evitare l’applicazione di altre creme nelle aree interessate, poiché potrebbero interferire con l’azione del prodotto. Anche durante l’esposizione solare è opportuno evitare creme occlusive sulle chiazze, pur mantenendo sempre l’attenzione a non incorrere in scottature.
La Pitiriasi Versicolor e le chiazze bianche: un paradosso
Le macchie bianche, che sono molto evidenti soprattutto durante l’estate quando la pelle è abbronzata, richiamano l’attenzione del soggetto che si considera malato. Paradossalmente le chiazze bianche sono l’esito del fungo quando questo è stato debellato dal sole o dai trattamenti . Quindi basta esporsi al sole per ripigmentare le chiazze bianche.
Tuttavia la ripigmentazione avviene con difficoltà probabilmente per un effetto tossico lasciato dal fungo sulla pelle. Per questo è bene liberarsi delle colonie fungine nei mesi precedenti l’esposizione al sole in modo che la pelle si liberi della tossicità che causa l’inerzia alla ripigmentazione.
Il fungo di mare è molto comune e provoca la formazione delle antiestetiche macchie bianche difficili da eliminare. Tuttavia seguendo il trattamento proposto da DermaClub ci si libera del fungo e quindi delle macchie purché si cominci il trattamento per tempo.

Hai dubbi sulle macchie della pelle? Rivolgiti a uno specialista
La Pitiriasi versicolor è una condizione frequente, spesso sottovalutata o trattata in modo non adeguato. Riconoscerla correttamente è fondamentale per evitare terapie inefficaci e per prevenire recidive.
Se hai macchie cutanee sospette, se il problema si ripresenta ogni anno o se non sei certo della diagnosi, è sempre consigliabile rivolgerti a un dermatologo.













