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06/09/2023I fibromi penduli sono piccole escrescenze cutanee molto comuni, spesso considerate un semplice inestetismo ma talvolta fonte di fastidio nelle zone di sfregamento. Possono comparire progressivamente nel corso degli anni e, pur essendo del tutto benigni, generano spesso dubbi e preoccupazioni: vanno tolti? Possono degenerare? Esistono creme efficaci? Comprendere cosa sono realmente e come si rimuovono in modo corretto permette di affrontare il problema con serenità e senza ricorrere a soluzioni inappropriate.
Indice
Cosa sono i Fibromi Penduli?
I fibromi penduli, o acrochordon (in inglese: skin tags), sono delle piccole escrescenze della pelle color carne, detti anche ciccetti o porri di carne, che nascono dal derma, quella parte della pelle situata sotto l’epidermide, e che, anziché crescere al suo interno, si sviluppano verso l’esterno.
Si formano classicamente ai lati del collo e alle ascelle, alcune volte sono presenti anche all’inguine e alle palpebre superiori e inferiori.
Possono raggiungere varie grandezze, da pochi millimetri fino al centimetro. Quando sono di dimensioni considerevoli, possono pendere verso il basso a causa della forza di gravità da qui il nome di fibromi penduli.
Perché si formano i fibromi penduli: le cause
Normalmente possono iniziare a svilupparsi, sia nell’uomo sia nella donna, intorno ai 40 anni, anche se non mancano casi in cui spuntano verso i 20.
Il loro manifestarsi è dovuto a una predisposizione genetica, ereditaria quindi, per cui intere famiglie appaiono “affette” da fibromi penduli.
La causa della loro presenza non è assolutamente nota; si sa solo che i fibroblasti, così si chiamano le cellule di cui sono fatti, per errore crescono verso l’esterno.
Sono piccole lesioni del tutto benigne, hanno solo implicazioni estetiche. Quelli sporgenti si possono impigliare facilmente nelle catenine o nei colletti, nei reggiseni e negli indumenti in genere e, in questi casi, possono esser causare irritazioni alla pelle.
Rimozione dei fibromi penduli: come si eliminano
L’intervento di rimozione è estremamente semplice ed indolore, e si effettua in ambulatorio: è sufficiente fermare il fibroma con una pinza, tirare verso l’alto e tagliare la base con bisturi o forbici chirurgiche.
Segue un piccolo sanguinamento che viene bloccato con un emostatico (cloruro d’alluminio 40%).
La guarigione avviene in pochi giorni senza lasciare cicatrici. In una sola seduta è possibile asportarne parecchi e non vi è recidiva.
Alcune raccomandazioni e consigli per la rimozione dei fibromi penduli:
- si consiglia di asportarli man mano che si formano, in modo da tenere in ordine la pelle, ma questo, specie per quelli del collo e delle ascelle, non è indispensabile, anche perché è bene sottolineare che il fibroma pendulo non degenera, non evolve in tumore.
- è invece fortemente raccomandabile togliere quelli che crescono sulle palpebre in quanto possono anche disturbare la vista
- i trattamenti da evitare per la rimozione dei fibromi penduli sono il LASER e ago elettrico perché si rischierebbe di lasciare una cicatrice.
Crema per eliminare i fibromi penduli: è efficace?
In commercio esistono numerosi prodotti – creme, soluzioni caustiche o dispositivi “fai-da-te” – che promettono di far cadere i fibromi penduli senza intervento medico. Nella realtà, la loro efficacia è opinabile.
Molti di questi prodotti agiscono tramite sostanze cheratolitiche o leggermente corrosive che irritano la superficie della lesione nel tentativo di “bruciarla”. Tuttavia il fibroma pendulo origina dal derma, quindi è ancorato in profondità alla pelle: applicare sostanze superficiali difficilmente ne determina la reale eliminazione.
Inoltre, l’uso autonomo di questi preparati comporta alcuni rischi:
irritazione o ustione della cute sana circostante
infiammazione persistente
formazione di cicatrici
trattamento improprio di lesioni che potrebbero non essere fibromi penduli
I “rimedi della nonna” legatura con filo o elastico: funzionano davvero?
Un metodo fai-da-te spesso tramandato consiste nel legare la base del fibroma con un filo di nylon o un piccolo elastico, con l’obiettivo di interrompere l’afflusso di sangue. La lesione va incontro a necrosi (morte del tessuto) e dopo alcuni giorni si stacca.
Questa pratica è sconsigliata e potenzialmente pericolosa. La necrosi non controllata può infatti:
provocare dolore intenso e infiammazione marcata
favorire la proliferazione batterica
determinare un’infezione della pelle circostante
lasciare cicatrici antiestetiche
Conclusione: quando rimuoverli e a chi rivolgersi
I fibromi penduli non sono pericolosi e non degenerano in tumore, ma possono essere eliminati facilmente quando creano fastidio, irritazione o disagio estetico. La rimozione è un gesto ambulatoriale semplice e sicuro, che non lascia cicatrici se eseguito correttamente. È sempre consigliabile rivolgersi al medico o al dermatologo per una valutazione accurata e un trattamento appropriato.









