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Cheratosi Seborroica: cos’è?
La Cheratosi Seborroica è una lesione benigna della pelle molto frequente, soprattutto dopo i 40 anni, anche se può comparire già intorno ai 30 anni. Si tratta di una proliferazione dell’epidermide (lo strato più superficiale della pelle) che assume un aspetto tipicamente verrucoso, simile a una “macchia in rilievo”, spesso di colore marrone o grigiastro.
Nonostante il nome, non ha nulla a che vedere con il sebo o con le ghiandole sebacee, e non è causata da un’infiammazione o da un’infezione. È una lesione del tutto benigna, non contagiosa e non evolve in forme tumorali.
Le cheratosi seborroiche possono essere isolate oppure multiple, e col tempo tendono ad aumentare sia in numero che in dimensione. Pur non rappresentando un rischio per la salute, possono creare disagio estetico o fastidio fisico, soprattutto se localizzate in aree soggette a sfregamento.
Come si presenta la Cheratosi Seborroica: i sintomi
La Cheratosi Seborroica può manifestarsi in modo variabile da persona a persona, ma in generale si riconosce per alcune caratteristiche comuni. Ecco i sintomi principali e le zone più frequentemente interessate:
Aspetto verrucoso o a placca: le lesioni appaiono rilevate, ruvide, simili a verruche o a crosticine depositate alla pelle.
Colorazione variabile: dal marrone chiaro al grigiastro o al nero.
Superficie secca e desquamante: alcune lesioni possono presentare una sottile desquamazione superficiale.
Assenza di dolore: le cheratosi seborroiche non sono dolorose, ma possono dare:
Prurito (soprattutto se irritate)
Fastidio nei movimenti (se localizzate in zone soggette a sfregamento, come l’elastico del reggiseno o la cintura)
Zone di comparsa:
Tronco (soprattutto dorso e torace)
Viso (fronte, guance, tempie)
Collo
Raramente su braccia e arti inferiori
Popolazione più colpita:
Le donne risultano più frequentemente interessate rispetto agli uomini
L’età media di insorgenza è intorno ai 50 anni, ma non è raro che compaiano anche a partire dai 30 anni
Le cause della Cheratosi Seborroica
Le cause esatte della Cheratosi Seborroica non sono ancora del tutto chiare, ma si riconoscono alcuni fattori predisponenti:
Invecchiamento cutaneo: è la causa principale. Con l’età, le cellule dell’epidermide possono andare incontro a un’iperproliferazione non tumorale.
Fattori genetici: spesso le cheratosi seborroiche tendono a essere numerose in soggetti con predisposizione familiare.
Stimoli ambientali: l’esposizione cronica al sole può favorire la comparsa, anche se non è un fattore determinante come in altre lesioni cutanee.
Origine spontanea: in molti casi, le lesioni insorgono senza cause apparenti e tendono a crescere lentamente nel tempo.
Queste lesioni iniziano come piccole papule grigie poco visibili e crescono progressivamente in dimensioni e rilievo, fino ad assumere un aspetto verrucoso e pigmentato.
In alcuni soggetti le lesioni possono diventare molto numerose e creare fastidio fisico e disagio estetico, rendendo difficoltose attività quotidiane come vestirsi, lavarsi o truccarsi.

Differenza tra cheratosi attinica e seborroica
Sebbene possano avere un aspetto simile, la Cheratosi Seborroica e la Cheratosi Attinica sono due condizioni cutanee molto diverse per origine, rischio e trattamento. Conoscerne le differenze è importante per evitare confusione e valutare correttamente eventuali lesioni sulla pelle:
Origine:
Cheratosi Seborroica: lesione benigna, di origine non tumorale, legata all’invecchiamento cutaneo e alla predisposizione genetica.
Cheratosi Attinica: lesione precancerosa, causata da un’esposizione cronica ai raggi solari (fotodanneggiamento).
Aspetto clinico:
Seborroica: appare come una verruca morbida, grigiastra o marrone.
Attinica: si presenta come una chiazza secca o ruvida, sempre arrossata, rivestita da una squama che si può distaccare e si riforma continuamente. Spesso è meno pigmentata e più piatta.
Zone colpite:
Seborroica: colpisce soprattutto tronco, schiena e volto.
Attinica: compare nelle aree esposte al sole (volto, cuoio capelluto, dorso delle mani, orecchie).
Rischi:
Cheratosi Seborroica: non si trasforma in tumore, è del tutto benigna.
Cheratosi Attinica: può evolvere in carcinoma squamocellulare, quindi deve essere monitorata e trattata.
Trattamento:
Seborroica: può essere rimossa per motivi estetici o funzionali (es. prurito).
Attinica: deve essere trattata precocemente ed eliminata per prevenire l’evoluzione tumorale. La comparsa della cheratosi attinica è un segnale che la pelle ha già subito danni importanti da sole: è il campanello d’allarme che indica che si è raggiunto il limite. Da questo momento in poi, una fotoprotezione rigorosa non è solo consigliata, ma fondamentale per evitare l’insorgenza di nuove lesioni e ridurre il rischio di evoluzione in forme più gravi. Scopri come proteggere correttamente la tua pelle dal sole leggendo l’approfondimento su luce solare e comportamenti consapevoli.
In caso di dubbi o di lesioni cutanee sospette, è sempre consigliato consultare un dermatologo per una valutazione accurata e un’eventuale diagnosi differenziale.
Eliminare la Cheratosi Seborroica: perché e quando farlo
Le Cheratosi Seborroiche sono per definizione delle crescite benigne non soggette a evoluzione tumorale e quindi come tali potrebbero essere non trattate. Tuttavia soprattutto per motivi estetici, per il falso senso di invecchiamento e considerando la semplicità dell’intervento, è consigliabile la loro eliminazione.
Quindi, si procede alla loro rimozione per:
- Scopo estetico (senso d’invecchiamento)
- Scopo funzionale (quando sfregano o danno prurito).
Non appena ci si accorge della presenza delle lesioni è bene rivolgersi al dermatologo per la loro asportazione.
Infatti più piccole sono, più facile è asportarle e migliore è il risultato estetico.


Rimozione della Cheratosi Seborroica: come si interviene
Le cheratosi seborroiche sono proliferazioni superficiali, che si sviluppano sull’epidermide e non penetrano in profondità nella cute. Proprio per questo motivo non è necessario ricorrere a trattamenti invasivi come bisturi, elettrobisturi, laser o crioterapia.
Questi interventi, sebbene efficaci, possono comportare rischi di cicatrici o recidive.
Il trattamento consigliato è il Curettage
Il Curettage è una tecnica dermatologica ambulatoriale che consente di rimuovere lesioni superficiali della pelle mediante uno strumento a forma di anello chiamato curette. Il principio è semplice: la lesione viene “raschiata” in modo controllato, senza incidere il tessuto sano sottostante.
Come si rimuove la Cheratosi Seborroica con il Curettage
Si utilizza una curette ad anello, uno strumento apposito che asporta la lesione con precisione, senza necessità di bisturi o punti di sutura.
Non serve anestesia nella maggior parte dei casi, poiché l’intervento è rapido e poco doloroso.
Le cheratosi vengono raschiate, essendo appoggiate sull’epidermide: non è necessaria un’incisione.
La procedura è ambulatoriale e si esegue in pochi minuti.
È possibile trattare più lesioni nella stessa seduta (anche decine di cheratosi), rendendo l’intervento pratico e risolutivo.
Il rischio di cicatrici è minimo o nullo, specialmente se le lesioni vengono rimosse quando sono ancora di piccole dimensioni.
Il Curettage Motorizzato: una versione ancora più precisa
Oggi è disponibile anche il Curettage Motorizzato, in cui la curette è collegata a un micromotore che esegue fino a 10.000 oscillazioni al minuto.
Questa variante:
migliora la precisione dell’asportazione,
riduce il trauma sulla cute sana,
accelera i tempi di guarigione,
e permette un risultato estetico ancora più naturale.
Nella maggior parte dei casi, la riparazione completa della pelle avviene in circa una settimana, senza lasciare cicatrici visibili.

In conclusione
Le Cheratosi Seborroiche sono lesioni benigne ma a volte esteticamente non accettabili. Si possono eliminare in tutta sicurezza con il Curettage, da eseguire meglio quando sono ancora di piccole dimensioni.















